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Cozzoli e Mistraletti prima di tuffarsi nel Po

Cozzoli e Mistraletti prima di tuffarsi nel Po

Sbarco in Lombardia con contestazione, ma l'assessore Rabuffi riporta la calma e tutto fila liscio

La sesta edizione dello Sbarco in Lombardia del medico piacentino Carlo Mistraletti, quest'anno affiancato dal "Caimano" di Cremona Maurizio Cozzoli, ha vissuto momenti di tensione a causa di un litigio con uno spettatore

L’appuntamento era per le 18 di venerdì 6 giugno 2014, settant’anni dopo il ben più importante Sbarco in Normandia degli Alleati. Il folto gruppi di spettatori ha temuto che fosse successo qualcosa. Il profilo del dottor Carlo Mistraletti, anima e factotum delle precedenti edizioni della ormai celebre traversata del Po a nuoto, non si stagliava all’orizzonte di via Pontieri. Solamente alle 17.50, facendo tirare un sospiro di sollievo ai presenti, Mistraletti, munito di giacca e cravatta si è presentato tra il ponte ferroviario e quello stradale che collegano le regioni di Emilia e Lombardia.

«Anche lo sbarco in Normandia – ha detto scusandosi del ritardo – fino all’ultimo era incerto: tanta gente non se la sentiva di scendere a terra». Alle 17.58, a due minuti dall’inizio dell’impresa, arriva anche l’ospite d’onore di questa edizione: il “Caimano” del Po, al secolo il professor Maurizio Cozzoli. Il Caimano, originario di Cremona, ha compiuto in passato numerose imprese degne di nota. Ha nuotato nello Stretto di Gibilterra, a Manhattan e in altre zone impervie del mondo. «Mi chiamano il Caimano del Po– chiarisce ai presenti – perché sono un figlio spirituale del Grande Fiume. Una volta ho percorso 54 chilometri su queste acque, mentre tanti anni fa riuscii perfino a nuotare per 88 chilometri in nove ore. Prima di entrare in acqua mi bevo sempre un tè, a cui talvolta aggiungo ginseng e miele».

Vicini al fatidico momento, poco prima di indossare le mute per la traversata, mentre il Caimano, con un breve discorso, spiegava il significato delle sue imprese, ecco l’imprevisto. Un ex partecipante alle prime edizioni dello Sbarco, ha un’alterco con l’ospite cremonese. La disputa – dai toni aspri - è di natura ecologica e religiosa. A farne le spese è il megafono di Mistraletti, scaraventato dal contestatore a terra con veemenza. Solamente l’intervento dell’assessore all’Ambiente Luigi Rabuffi e di alcuni presenti, riesce a riportare la calma sull'argine del Po.

VIDEO - CARLO MISTRALETTI CONTESTATO SULLA SPIAGGIA
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Monsignor Pietro Casella può così impartire la sua benedizione ai nuotatori e al numeroso pubblico accorso. Intorno alle 18.30, il Caimano fa il suo ingresso in acqua, rimanendo subito impantanato nel fango e perdendo perciò la pinna destra. L’impresa sembra vivere un altro stop, stavolta di natura tecnica. Il dottor Mistraletti riesce però, con una torsione, a recuperare la pinna destra dal fondo del fiume. Finalmente, verso le 18.40, dopo tanta tensione, anche quest’anno lo sbarco va a segno. Il dottore è il primo a raggiungere la riva, con il tempo di 4 minuti e 54 secondi, favorito dall’aver scelto una zona del fiume in cui la corrente “spingeva” di più. Il Caimano, passata l’empasse dell’ingresso in acqua, ha invece nuotato al centro. Di pesci siluri, nemmeno l’ombra. Va in archivio anche l’edizione 2014 dello Sbarco in Lombardia. Sicuramente l’edizione più carica di phatos dalla nascita dell'iniziativa a oggi. Il sogno di un Po più pulito può continuare.

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