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Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia: le prossime regioni in lockdown "morbido"

I territori anticiperanno la stretta dopo le parole di Brusaferro. In ballo la limitazione della circolazione interregionale e, forse, chiusure soft nel week end

Saranno Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia le prossime regioni ad andare in lockdown passando dalla zona gialla a quella arancione. Come ha raccontato ieri anche Today.it, si riferiva a quei territori Silvio Brusaferro dell'Istituto Superiore di Sanità quando ieri ha detto che "Sulla base dell'ultimo monitoraggio ci sono 4 regioni che vanno verso rischio alto e nelle quali è opportuno anticipare le misure più restrittive". La quarta regione in ballo era la Campania, su cui però il ministero della Salute non varerà nessuna ordinanza perché, come abbiamo spiegato, in assenza dei presupposti dati dai 21 indicatori (anche se ci sono sospetti sui dati comunicati dalla Regione) rischia di vedersela annullare dal Tribunale Amministrativo Regionale. 

Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia: le prossime regioni in lockdown 

In ogni caso i nuovi numeri della sanità campana in arrivo tra oggi e domani dovrebbero giustificare a breve il provvedimento - che stavolta secondo il governatore Vincenzo De Luca deve essere il governo a prendere - che potrebbe portare la regione direttamente in zona rossa. Ma intanto Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Veneto anticiperanno tra oggi e venerdì la stretta: sono state dichiarate tutte in alert dall’Istituto superiore di sanità, "entrate in scenario 4, a rischio moderato con alta probabilità di progressione". Luca Zaia, governatore del Veneto, ha detto che venerdì vuole emanare un'ordinanza con nuove misure restrittive che anticiperanno il passaggio da zona gialla ad arancione che può fare formalmente soltanto il ministro della Salute Roberto Speranza con un'ordinanza. La Stampa scrive che oggi Stefano Bonaccini vedrà i sindaci e poi i governatori di Friuli Venezia Giulia e Veneto.

Tra le misure che prenderanno – e che hanno anticipato al ministro della Salute in numerosi contatti telefonici – c’è la limitazione della circolazione interregionale e, forse, una sorta di lockdown morbido del week end. Non è esclusa la chiusura totale o parziale di bar e ristoranti. Da affiancare a rigorosi controlli nei luoghi di aggregazione come parchi, piazze e spiagge, che ieri una circolare del Viminale ha promesso di intensificare a partire dal fine settimana nell’intero Paese. 

Il rischio di un declassamento è comunque tanto presente che l'Emilia-Romagna insieme alle due Regioni del nord est guidate dalla Lega (appunto Veneto e Friuli Venezia-Giulia) ha deciso di giocare d'anticipo, predisponendo una propria ordinanza per tentare di limitare al massimo gli assembramenti nei centri urbani, dopo l'ennesimo weekend 'spensierato' vissuto in molte città, nonostante i numeri dell'emergenza stiano diventando sempre piu' impegnativi per le strutture sanitarie. 

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