Cronaca

Esondazione Arda: ricostruiti gli argini del 1972

Esondazione dell'Arda: l'allarme è completamente rientrato. Fra un'ora i cento volontari della Protezione Civile, al lavoro da due giorni, concluderanno i lavori di messa in sicurezza. Rialzato l'argine del torrente a San Pietro e ricostruito completamente quello di San Martino. Mancava dal 1972

Quando anche un'esondazione può portare buoni frutti. La Protezione Civile di Piacenza ha appena fatto sapere che fra ieri e oggi, un centinaio di volontari provenienti dal coordinamento provinciale, da Reggio Emilia e da Parma, hanno messo in sicurezza la zona interessata dall'esondazione del torrente Arda.
  In 48 ore ricostruiti gli argini a San Martino: mancavano dal 1972  

In particolare, a San Pietro è stato realizzato un sopralzo dell'argine del fiume, giudicato troppo basso, che avrebbe potuto causare una nuova esondazione con la prossima piena. A San Martino in Olza, frazione di Cortemaggiore, sono stati invece completamente ricostruiti 50 metri di argine dell'Arda, che mancavano dal 1972.

Quest'ultima, è stata un'operazione necessaria quanto imponente, perchè il letto del fiume a San Martino era completamente scoperto. In questa ricostruzione, un valido aiuto è arrivato anche dai volontari del coordinamento di Reggio Emilia e Parma.

Ieri mattina, intorno alle 10.30, a causa delle forti piogge, il torrente Arda era esondato, allagando un tratto della pianura circostante nei pressi di San Pietro in Cerro e Besenzone. Nessun danno alle persone, ma per precauzione è stata evacuata una cascina. La Protezione Civile ha lavorato ininterrottamente con le pompe idrovore per impedire che l'acqua raggiungesse il centro abitato.
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