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Esplode la raffineria a 50 chilometri da Piacenza, scatta il monitoraggio dell'aria

Arpae Emilia-Romagna si è immediatamente attivata per verificare gli eventuali effetti dell'incidente sulla qualità dell’aria in territorio Piacentino

 

Esplosione e incendio nel pomeriggio di giovedì 1 dicembre nella raffineria Eni di Sannazzaro de’ Burgondi, nel Pavese. Poco prima delle 16, per cause ancora in corso di accertamento, due reattori del settore “Cantiere Est 2” sono esplosi causando un violento incendio. 

Le fiamme hanno dato vita a una nube di fumo nero che si è alzata nel cielo, diventando visibile a decine di chilometri di distanza. 

Nonostante lo spavento e le scene apocalittiche non ci sono stati feriti. Soltanto un lavoratore, nel fuggire, sarebbe caduto procurandosi lesioni lievi ad un ginocchio. 

La paura, però, è per il potenziale rischio inquinamento. Lo stesso comune di Sannazzaro, infatti, ha invitato i cittadini a “restare chiusi in casa” o a trovare “riparo in un luogo chiuso”. 

Per lo stesso motivo - "a scopo precauzionale" -, i sindaci di Sannazzaro de' Bergonzi e di tutti i paesi vicini hanno deciso di chiudere tutte le scuole per la giornata di venerdì. 

Arpae Emilia-Romagna si è immediatamente attivata per verificare gli eventuali effetti dell'incidente sulla qualità dell’aria in territorio Piacentino, distante 50 chilometri dall'area interessata.
Oltre al consueto monitoraggio eseguito presso le 5 stazioni fisse di Besenzone, Corte Brugnatella, Lugagnano, Piacenza Parco Montecucco e Piacenza Giordani-Farnese, relativamente a polveri fini (PM2,5 e PM10), ozono, benzene, monossido di carbonio, biossido di zolfo e biossido d’azoto, sono stati attivati due mezzi mobili: uno presso Castel San Giovanni (Pc), il punto più vicino a Sannazzaro de' Burgondi, e uno presso il Polo logistico di Montale (Piacenza), mezzo questo dotato di contaparticelle e di un analizzatore di black carbon (prodotto dalla combustione incompleta di prodotti petroliferi pesanti), strumenti fondamentali per monitorare gli effetti di incidenti di questo tipo. Nella mattinata di venerdì 2 dicembre saranno disponibili i primi risultati.

Sotto costante controllo, da parte di Arpae, anche i venti, che immediatamente dopo l’esplosione erano molto limitati (velocità inferiore al metro al secondo) e di direzione variabile, situazione che ha per ora evitato che i fumi raggiungessero il Piacentino.

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