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(Repertorio)

(Repertorio)

Rapinata e picchiata insieme al fidanzato, condannati in tre

Nel 2016, vicino al grattacielo dei Mille. Una ragazza che lavorava in un centro estetico. La ex datrice di lavoro e suo fratello condannati a due anni, il marito a un anno e 4 mesi (pena sospesa per tutti)

Venne rapinata e picchiata insieme con il suo fidanzato. I tre autori, che hanno scelto il rito abbreviato, sono stati tutti condannati conte accuse di rapina e lesioni, il 16 ottobre, dal giudice per l’udienza preliminare Fiammetta Modica. Una datrice di lavoro, di 29 anni, e suo fratello di 26 sono stati condannati a due anni e il giudice ha sospeso la pena. Il marito della donna, un 36enne, è stato condannato a un anno e 4 mesi, in virtù del fatto che aveva risarcito il ragazzo, al quale era stato rotto il naso durante l’aggressione. I tre erano difesi dall’avvocato Felice Punzo (Foro di Milano) il quale aveva chiesto di derubricare il reato in esercizio arbitrario delle proprie ragioni e anche l’assoluzione dal reato di lesioni nei confronti della giovane.

Il pubblico ministero Emilio Pisante aveva chiesto la condanna per tutti a un anno e 8 mesi. Il giudice ha anche disposto una provvisionale di 1.500 euro per la ragazza che si era costituita parte civile con l’avvocato Mara Tutone.

La vittima, una 34enne, secondo l’accusa sarebbe stata attirata, nell’ottobre di tre anni fa, vicino al grattacielo dei Mille per chiarire la sua situazione di lavoro come estetista alla presenza di una persona e della proprietaria dell’attività (la giovane aveva lasciato il centro estetico di proprietà della donna condannata). La dipendente si era presentata con il fidanzato. A un certo punto, sarebbero spuntati suo fratello e il marito della proprietaria che li avrebbero aggrediti. A lei era stata strappata la borsetta contente soldi e un cellulare, lui aveva cercato di reagire ma era stato picchiato. I due erano poi andati al pronto soccorso: per lei pochi giorni di prognosi, per lui invece i medici disposero 22 giorni di prognosi a causa del setto nasale rotto, a cui si aggiunsero poi altri 30 giorni.

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