Palazzo Uffici nell'ex ospedale militare? Lo dirà uno studio di fattibilità

Pronto un bando per lo studio di fattibilità (una base di gara da 96mila euro pagati dall'Agenzia del Demanio). Nel frattempo al via oggi il bando di concessione dei primi tre immobili dello Stato: l'ex Bastione di Torrione Borghetto, il Bastione di San Sisto e l'ex caserma Jacopo dal Verme

Bisotti, Dosi, Reggi e Ficchì (direttore Demanio Emilia Romagna)

Uno studio di fattibilità per sondare il futuro dell’ex ospedale militare di Piacenza (contenitore di tutti gli uffici comunali e di una galleria commerciale) e l’apertura del primo bando per la concessione di tre immobili piacentini del Demanio presenti in città. Sono queste le novità presentate da Roberto Reggi, direttore dell’Agenzia del Demanio, in Municipio.

«La collaborazione con il Comune – ha spiegato il direttore dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi - ha consentito di rispettare i tempi previsti. In base all’esito della consultazione pubblica proposta nei mesi scorsi abbiamo raccolto tutte le proposte e le idee. Abbiamo riflettuto su queste e da oggi online sul sito dell’Agenzia del Demanio è disponibile il primo bando per la concessione di valorizzazione che riguarda l’ex Bastione di Torrione Borghetto, il Bastione di San Sisto e l’ex caserma Jacopo dal Verme». Il bando scadrà il 31 ottobre, fino al 3 ottobre è possibile fare sopralluoghi, mentre il 2 novembre è il termine per l’apertura pubblica delle offerte. Al termine del primo bando dopo ne partirà subito un altro per altri tre edifici: chiesa delle Benedettine, chiesa di San Lorenzo e chiesa di Sant’Agostino. Si sta inoltre chiudendo il trasferimento a titolo gratuito al Comune di Porta Borghetto, ex Rimessa Locomotori “Berzolla” e Torrione Fodesta. «Stiamo ultimando le pratiche» - ha detto Reggi, rassicurando sul passaggio di tre questi tre immobili, tra cui il Berzolla, decisivo per la riqualificazione di Borgo Faxhall.

«L’Amministrazione è protagonista – ha sottolineato l’assessore all’urbanistica Silvio Bisotti – a maggiore ragione laddove c’è un interesse pubblico, soprattutto per Laboratorio Pontieri, Porta Borghetto e l’ex rimessa locomotori Berzolla. Ci saranno concessioni private, oltre a destinazioni pubbliche. C’è una regia del Demanio per i bandi ma anche una regia delle destinazioni d’uso del Comune di Piacenza. Anche la Provincia è coinvolta nel Laboratorio Pontieri: una quota dell’area sarà destinata a loro per realizzare le palestre per le scuole. A settembre il Comune porterà in consiglio questi temi». «Un percorso avviato pochi anni fa – ha invece ricordato il sindaco Paolo Dosi ringraziando l’Agenzia del Demanio - sulle aree militari ha avuto una generazione che consente di poter pensare e progettare un volto nuovo per la nostra città. Dopo tanti anni in cui la città ha riflettuto, abbiamo oggi per la prima volta la possibilità di acquisire beni e aree. L’Amministrazione si impegnerà a coniugare le esperienze e le proposte. Ringrazio Reggi per aver accelerato i tempi: questa occasione va sfruttata per portare sviluppo al nostro territorio». Da questa mattina sul sito www.agenziademanio.it (nella sezione Garem Aste e Avvisi/Vendite, Locazioni e Concessioni) è disponibile tutta la documentazione e la modulistica per presentare le domande che riguardano i primi tre immobili piacentini.

EX OSPEDALE MILITARE

Dopo anni di discussioni, dibattiti, tavole rotonde e ipotesi, sembra essere incanalato in un percorso più concreto il futuro dell’ex ospedale militare. «C’è stato un lungo lavoro di dialogo – ha proseguito Reggi . sull’ospedale militare: un tavolo tecnico a Roma e un dialogo con i vertici militari locali. Finalmente c’è stato uno sblocco per una futura destinazione a favore della città. Abbiamo individuato il soggetto pubblico per la gestione del bando: sarà Invimit ad accollarsi tutti gli oneri economici dell’investimento, avendo però la certezza di un rendimento minimo. Si tratta perciò di capire quale vocazione dare all’ex ospedale militare per garantire questo rendimento minimo all’investitore e anche al nostro territorio. Ci vuole una coerenza urbanistica nella destinazione, e una coerenza anche con i bisogni della città. Noi abbiamo pensato a risolvere il tema degli uffici comunali, tante Amministrazioni ci avevano provato». Fu proprio Reggi nei suoi due mandati di sindaco a mettere sempre in agenda, tra le priorità, la realizzazione di Palazzo Uffici, un unico edificio dove ospitare tutti gli uffici comunali ad eccezione di Palazzo Mercanti. Reggi non portò a termine l’obiettivo, e ora ci riprova nella veste di direttore del Demanio. L'idea è quella di inserire in questo contesto gli uffici e una galleria commerciale di negozi. «È uno dei possibili utilizzi – ha osservato proprio l’ingegnere - insieme a una parte commerciale che riesca a tenere insieme l’equilibrio economico e finanziario dell’operazione. Abbiamo però bisogno di uno studio di fattibilità in grado di offrire un business plan definitivo sulle garanzie economiche. C’è un bando – finanziato dal Demanio e con una base di gara da 96mila euro - per selezionare l’operatore privato in grado di realizzare lo studio di fattibilità: ci vorranno più competenze per questo studio. La base di gara è di 96mila euro, non guarderemo al ribasso economico dell’offerta, ma alla qualità. Tra settembre e ottobre aggiudicheremo il compito. Poi sarà il Comune – a cui offriremo lo studio – a decidere cosa fare di questo bene». Anche l’assessore Bisotti ha voluto rimarcare l’assoluta indipendenza del Comune nelle sue scelte sull’ex ospedale. «Lo studio potrebbe voler dire la messa in gioco di alcuni immobili dell’ospedale, di tutti, di pochi, di alcune priorità. Non ci sono vincoli legati allo studio: sarà la giunta e il consiglio comunale di Piacenza a decidere. Le valutazioni verranno fatte dopo lo studio».

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