False visite di controllo, la finanza denuncia un medico piacentino

Il medico è stato denunciato per i reati di truffa aggravata ai danni dello Stato e per falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici. «Nel solo 2015 ha percepito indebitamente oltre 60mila euro», si legge in una nota della guardia di finanza

Nell’ambito di articolate indagini di polizia giudiziaria svolte sotto la direzione del sostituto procuratore della Repubblica Antonio Colonna, i finanzieri del Comando Provinciale hanno scoperto una truffa ai danni di alcuni enti pubblici perpetrata da un medico piacentino.

Le indagini, condotte dai militari della Sezione Tutela Economia del Nucleo di Polizia Tributaria attraverso riscontri documentali, esame di tabulati telefonici nonché audizione di diversi testimoni, hanno consentito di accertare che il professionista, in molti casi, attestava falsamente lo svolgimento di visite fiscali disposte dall’Inps e dalla Asl di Piacenza. E’ stato rilevato, infatti, che il lavoratore in malattia destinatario della visita domiciliare veniva convocato ad un secondo controllo medico presso l’Inps di Piacenza in quanto certificato assente dal proprio domicilio al momento del primo controllo, in realtà mai avvenuto.

In altri casi, invece, è stato accertato che il professionista, quando svolgeva effettivamente dette prestazioni sanitarie, risultava effettuarle in pochi minuti in località distanti tra loro decine di chilometri (ad esempio Fiorenzuola d’Arda e Castelvetro Piacentino) ovvero le effettuava in fasce orarie in cui formalmente risultava impegnato in commissioni mediche di controllo per conto dell’Inps di Cremona. Il medico è stato denunciato per i reati di truffa aggravata ai danni dello Stato - nella fattispecie a danno dell’Inps di Piacenza, dell’Inps di Cremona e della Asl di Piacenza - e per falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici. Nel solo 2015 il professionista ha percepito indebitamente oltre 60mila euro, frutto di compensi per false prestazioni professionali e svolgimento di incarichi di servizio in orari lavorativi retribuiti da altro ente pubblico. L’indagine si inserisce nel sempre maggior impegno operativo che la Guardia di Finanza dedica al contrasto di truffe, abusi e sprechi, al fine di contribuire al miglioramento dei servizi pubblici erogati a favore della collettività.

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