Falsi tesseramenti SPI, i segretari generali abbandonano il congresso Cgil

Hanno deciso di abbandonare la sessione del congresso gli otto segretari generali riunitisi, insieme ai colleghi, lo scorso 2 dicembre presso la sede della Cgil Piacenza. Il segretario Colla – spiegano – è venuto meno ai suoi compiti istituzionali

Hanno abbandonato i lavori e poi deciso di scrivere una lettera aperta ai propri iscritti e ai cittadini. Sono gli otto segretari generali delle categorie Cgil che lo scorso 2 dicembre avevano preso parte al direttivo della Camera del Lavoro. Sul tavolo, l’affaire SPI, lo scandalo dei tesseramenti falsi che – nelle scorse settimane – aveva portato ad un aspro scambio di battute fra il segretario provinciale Copelli e alcuni esponenti della Confederazione.

“La Commissione di Garanzia congressuale è un organismo tecnico di controllo che sulla base del regolamento sovrintende la regolarità dei congressi” hanno spiegato gli otto segretari generali prima di abbandonare l’aula. “Purtroppo – hanno sottolineato - nel corso dell'ultimo direttivo della Camera del Lavoro del 2 dicembre, la Commissione è stata trasformata in organismo politico da una maggioranza trasversale che ha compreso i pensionati e la cosiddetta “sinistra sindacale”. Il Centro regolatore presente al direttivo, nella persona di Vincenzo Colla, segretario organizzativo Regionale, non ha cercato di comporre le divisioni venendo meno ai suoi compiti istituzionali”.

La lettera aperta è stata firmata da
Ivo Bussacchini, segr. gen Fiom: 2620 iscritti
Michele De Rose, segr. gen Fp: 2283 iscritti
Paolo Chiappa, segr. gen Fillea: 2288 iscritti
Floriano Zorzella, segr. gen Filcem e Filtea: 852 + 301 iscritti
Giordano Allegri, segr. gen.Fisac: 200 iscritti
Renzo Scoglio, segr. gen. Flai; 1188 iscritti
Marco Efori, segr. gen Filt: 1356 iscritti

  I firmatari rappresentano circa 8 lavoratori attivi iscritti alla Cgil su 10  

 “Si è voluto trasformare un congresso per “mozioni” in qualcosa d'altro. Ossia in un congresso - come ha detto un membro di segreteria confederale alla tribuna del Direttivo - “pro o contro l'operato di Copelli” sull'affaire SPI.  Perché non possiamo accettare che un congresso si basi su questi principi. Semmai interroghiamoci  – e noi lo abbiamo fatto – sulle motivazioni che hanno spinto il segretario generale Copelli a fare dichiarazioni pubbliche, anche forti, riguardo i falsi tesseramenti del sindacato pensionati”.

Per questa organizzazione che ci onoriamo di rappresentare in questo momento storico – hanno concluso i segretari - la legalità e la moralità rappresentano la ragione della sua esistenza.
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