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Martedì, 27 Settembre 2022
Cronaca

Assegno di maternità e famiglie numerose, confermati i contributi del Comune

L'assegno viene concesso alle donne che non beneficino, o ne fruiscano solo in parte, del relativo trattamento previdenziale. Requisito essenziale è il limite del valore Isee riferito ai redditi del 2013, pari a 16.954,95 euro, nonché la presentazione della domanda entro i sei mesi successivi alla data del parto

L’Amministrazione comunale ha confermato, anche per il 2015, l’erogazione dei contributi a sostegno della maternità e per i nuclei familiari numerosi, che contino almeno tre figli di età inferiore ai 18 anni. L’assegno di maternità viene concesso alle donne che non beneficino, o ne fruiscano solo in parte, del relativo trattamento previdenziale, per un importo complessivo di 1.694,45 euro suddivisi in cinque mensilità da 338,89 euro ciascuna. Requisito essenziale è il limite del valore Isee riferito ai redditi del 2013, pari a 16.954,95 euro, nonché la presentazione della domanda entro i sei mesi successivi alla data del parto. L’assegno può essere concesso anche alle cittadine comunitarie o, se non comunitarie, che siano in possesso della carta di soggiorno o dello status di rifugiate politiche o di protezione sussidiaria, del permesso Ce per soggiornanti di lungo periodo o della carta di soggiorno di familiare di cittadino italiano o dell’Ue, di durata quinquennale (o permanente, se non aventi la cittadinanza di uno Stato membro). Per le cittadine non comunitarie ancora in attesa del permesso di soggiorno, entro i sei mesi dal parto è necessario allegare alla domanda di contributo anche la ricevuta comprovante l’avvenuta richiesta del titolo di soggiorno.

L’assegno a favore dei nuclei familiari aventi almeno tre figli minorenni, viene concesso in caso di Isee, riferito ai redditi del 2013, inferiore a 8.555,99 euro e viene corrisposto per un massimo di 141,30 euro per 13 mensilità, con un totale annuo di 1.836,90 euro. Chi richiede il contributo deve avere la cittadinanza italiana o comunitaria, in alternativa il permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo o lo status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria. La domanda può essere presentata anche dai familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro, che siano titolari del diritto di soggiorno temporaneo o permanente. Il termine ultimo per trasmettere la richiesta, in questo caso, è il 31 maggio 2015 per consentire la liquidazione in due rate semestrali, come previsto dalla legge, o entro il 31 gennaio 2016, come termine ultimo, con erogazione del contributo in soluzione unica.

Per entrambi i contributi, occorre presentare la domanda allo sportello Informafamiglie e Bambini presso il Centro per le Famiglie, alla Galleria del Sole (telefono: 0523-492380), nelle giornate di lunedì, giovedì, venerdì e sabato dalle 9 alle 12, nonché il mercoledì dalle 9 alle 18, allegando il modello di dichiarazione sostitutiva unica completa di certificazione Isee, compilato da un Caaf, nonché la fotocopia di un documento di identità valido del richiedente. 

Con l’entrata in vigore delle nuove norme sulla tracciabilità dei pagamenti, non è più possibile richiedere l’erogazione in contanti dei contributi di importo superiore ai 999 euro: in questo caso, l’unica modalità possibile è l’accredito su conto corrente postale, bancario o libretto postale di cui il richiedente sia intestatario o co-intestatario. 

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