Preso a bottigliate in mezzo alla strada, è grave. Caccia all'aggressore

Ennesimo grave episodio di violenza in via Torricella. Un 23enne nigeriano è stato trovato in un lago di sangue dopo essere stato colpito ad un braccio da una bottiglia di vetro rotta. Sul posto le volanti della polizia e il 118

I sanitari del 118 e gli agenti delle volanti della polizia (foto Gatti)

Ennesimo episodio di violenza in via Torricella. Un nigeriano di 23 anni è rimasto ferito in modo grave ad un braccio dopo essere stato colpito da una bottiglia di vetro rotta. I contorni di quanto accaduto nel pomeriggio del 30 luglio non sono ancora chiari e sono al vaglio dei poliziotti delle volanti. Pare che nessuno abbia visto niente nonostante l'ora, ma le telecamere di sorveglianza aiuteranno gli agenti a ricostruire il fatto. Il giovane straniero dopo l'aggressione è stato soccorso da alcuni passanti ed è stato trovato dagli agenti e dai sanitari del 118 sul posto con l'auto infermieristica e un'ambulanza dei volontari della Pubblica Assistenza di San Giorgio, in un lago di sangue.

Il taglio provocato dal vetro al braccio è molto profondo. Ora si trova in ospedale dove sarà sottoposto a una operazione, pare che il taglio abbia lesionato il muscolo, tuttavia non sarebbe in pericolo di vita. Nel frattempo i poliziotti oltre ad acquisire i video delle telecamere di sorveglianza di alcuni negozi davanti ai quali è avvenuta l'aggressione, stanno ascoltando alcune persone. Sembra che la vittima stesse litigando animatamente un uomo che poi lo ha colpito con il collo di una bottiglia di birra che è stato trovato, sembra, in via Crescio. L'aggressore, forse un uomo di colore, si è dileguato prima dell'arrivo dei soccorsi. Tutta l'area è stata transennata e isolata per permettere alla scientifica di eseguire i rilievi. 

«Questo del 30 luglio è solo l'ultimo dei tanti episodi di violenza avvenuti in via Torricella e nei pressi di una via che non conosce pace. Una situzione che sta diventando insostenibile anche per chi ha delle attività commerciali e vorrebbe lavorare senza paura. Servono provvedimenti rigorosissimi. Le forze dell'ordine fanno il possibile, ma ogni giorno succede qualcosa», ha dichiarato Giovanna Ferrari, presidente dell'associazione "Amici dei Giardini Margherita e Merluzzo".

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