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Fermati con migliaia di euro falsi, cercavano di comprare un Rolex Daytona

Tutto è accaduto l’1 febbraio a Modena. Nei guai sono finiti un 28enne di Piacenza, pregiudicato proprio per truffa, e di un 27enne incensurato

Avevano puntato al bersaglio grosso. Un Rolex Daytona messo in vendita su un noto sito web di annunci da un 44enne di Modena, al quale erano riusciti a strappare un prezzo di poco inferiore ai 10mila euro, da pagarsi in contanti. Per pagarlo avrebbero però usato banconote abilmente contraffatte, mischiate ad una piccola cifra in denaro vero per aumentare il realismo trattativa e scacciare i sospetti. Ma il disegno di due giovani truffatori è stato interrotto dagli agenti della questura di Modena, pochi minuti prima che si consumasse il reato.

Tutto è accaduto l’1 febbraio. Nei guai sono finiti un 28enne di Piacenza, pregiudicato proprio per truffa, e di un 27enne di Reggio Emilia, incensurato. I due sono stati denunciati a piede libero per tentata truffa e introduzione di monete false, mentre gli agenti hanno avviato le indagini per risalire alla fonte del denaro contraffatto.

Una pattuglia della Squadra Volante, infatti, ha individuato un'auto sospetta durante un controllo nella zona della Motorizzazione Civile di Modena. Due ragazzi su una Renault grigia targata Piacenza, hanno parcheggiato nelll'ampio piazzale a ridosso della tangenziale, prima dirigendosi a piedi verso il negozio di scarpe e pelletteria di via Galilei, poi dividendosi improvvisamente alla vista degli agenti. E' quindi scattato il controllo, che ha permesso di ritrovare a bordo dell'auto una grande quantità di denaro.

Per la precisione 8.400 euro in tagli dia 50 e 100, sulla cui provenienza e destinazione i due giovani non hanno saputo fornire spiegazioni, se non versioni confuse e contrastanti. Ad un controllo approfondito i due agenti della Questura si sono resi conto di trovarsi di fronte a dei falsi, di buona qualità, ma indubbiamente riconoscibili da un occhio esperto: un taglio leggermente più largo, un odore di inchiostro insolito, una carta troppo patinata e, ad un esame attento, lo stesso numero di serie ripetuto su più banconote.

Tanto bastava per far scattare la denuncia, ma il caso ha voluto che nell'auto dei due giovani squillasse con insistenza un cellulare, cui gli agenti hanno risposto, riuscendo così a ricostruire l'intera storia. Al telefono era proprio il 44enne modenese, che avrebbe dovuto incontrare i due giovani davanti alla Motorizzazione per perfezionare la vendita del Rolex. Messo in guardia dagli agenti, l'uomo ha fatto dietrofront ed è rientrato a casa, mentre i due sono stati trattenuti in Questura per la burocrazia di rito.

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