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Festival del Diritto, dall'11 al 30 maggio le raccolta delle proposte per il programma

E' il 30 maggio il termine ultimo per presentare le proposte di eventi da inserire nel programma partecipato dell'edizione 2015 del Festival del Diritto, che quest'anno declinerà, sotto diverse prospettive, il tema del futuro

E’ il 30 maggio prossimo il termine ultimo per presentare le proposte di eventi da inserire nel programma partecipato dell’edizione 2015 del Festival del Diritto, che quest’anno declinerà, sotto diverse prospettive, il tema del "Futuro". I progetti possono essere trasmessi già da lunedì 11 maggio all’indirizzo di posta elettronica segreteria@festivaldeldiritto.it , contattando, qualora si desiderino maggiori informazioni, i seguenti numeri telefonici: 0523-492163 o 0523-492021.

«Come sempre – sottolinea Anna Maria Fellegara, presidente del comitato promotore – alle realtà associative, culturali e al mondo scolastico chiediamo di portare la testimonianza di esperienze e percorsi originali, che sappiano esprimere al meglio la voce del territorio, in coerenza con il programma curato dal coordinatore scientifico Stefano Rodotà e con gli argomenti che il filo conduttore del Festival, di volta in volta, suggerisce». Diversi gli spunti offerti per l’edizione 2015, con la possibilità di approfondire una delle voci seguenti:

-Il futuro non è in una palla di vetro: quali sono le idee-forza per costruire il domani?

-Diritti: un bilancio dei prossimi dieci anni

-Che ne sarà dello Stato nel mondo globalizzato?

-Il futuro del Welfare e del lavoro: modelli a confronto

-Come uscire dalla crisi del progetto europeo?

-Geopolitica del mondo a venire

-Finanza e mercato: c’è bisogno di regole

-Le prospettive della democrazia, tra promesse non mantenute e speranze di emancipazione

-La sfida dell’uguaglianza in un mondo diseguale

-Il “dover essere” della Costituzione: un progetto da realizzare, o da mutare? 

-Solidarietà e senso del sacro

-Il contributo delle religioni al legame sociale

-Le generazioni future: quali scelte di lungo periodo?

-Il ruolo crescente della giurisdizione, le riforme di cui la giustizia ha bisogno

-Curare la terra:  come costruire uno sviluppo sostenibile 

-Il futuro è tra noi: tecnologia e questione antropologica

-Governare la paura: le radici dell’insicurezza sociale

-Le relazioni personali e familiari cambiano: le regole sono adeguate? 

-Le risorse per progettare il futuro: quali scelte sono necessarie?

-Il futuro nelle mani delle donne? Come la questione di genere cambia le mentalità

«Nelle prossime settimane – spiega Anna Maria Fellegara – ci riuniremo per scegliere, tra tutte le proposte pervenute, quelle che effettivamente comporranno il programma, ma posso dirmi sin d’ora fiduciosa della qualità e dell’interesse delle iniziative che andranno ad arricchire il mosaico del Festival. Questo sia per la natura del tema, che offre molteplici opportunità di confronto e riflessione, sia per la felice riuscita delle edizioni passate, in cui la sezione del cosiddetto partecipato si è sempre rivelata una fucina sorprendente di suggestioni, provocazioni intelligenti, occasioni di conoscenza e dialogo».

Come ogni anno, il comitato promotore si riserverà la facoltà di assegnare ai diversi eventi la data, l’orario e la location che si riveleranno più opportuni per le esigenze organizzative della manifestazione, privilegiando, nell’inevitabile procedura di selezione tra le tante richieste che abitualmente pervengono, le idee avanzate da soggetti di nuova costituzione o che non abbiano preso parte all’ultima edizione del Festival, al fine di garantire la più ampia partecipazione e il rinnovamento. La durata prevista per ogni iniziativa è di circa un’ora, con l’indicazione tassativa di non superare i 90 minuti. Altro requisito fondamentale è che la gestione dell’evento sia autofinanziata, in ogni aspetto, dal soggetto proponente. La segreteria organizzativa del Festival metterà a disposizione la sala attrezzata per lo svolgimento, completa di attrezzature tecniche.

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