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Festival del Diritto, Dosi: «Manifestazione di respiro internazionale»

«Mai come quest’anno – scrive in una nota il sindaco di Piacenza Paolo Dosi - il tema portante del Festival del Diritto offre l’opportunità di una riflessione approfondita e condivisa sulla società contemporanea, in tutte le sue sfaccettature»

«Mai come quest’anno – scrive in una nota il sindaco di Piacenza Paolo Dosi - il tema portante del Festival del Diritto offre l’opportunità di una riflessione approfondita e condivisa sulla società contemporanea, in tutte le sue sfaccettature. “Il futuro”, titolo dell’ottava edizione, racchiude infatti l’implicito interrogativo sulle conseguenze delle nostre scelte – etiche, politiche, economiche, culturali, ambientali – e sulle prospettive che si aprono, a breve e lungo termine, dallo sviluppo di riforme legislative, progetti pubblici e privati, innovazioni tecnologiche che hanno un impatto significativo sulla collettività.

Dal 24 al 27 settembre 2015, Piacenza si prepara dunque a un’altra intensa avventura nel segno del dialogo e del pluralismo, dell’ascolto e della partecipazione. Ancora una volta, la collaborazione tra l’Amministrazione comunale e la casa editrice Laterza, con il prezioso coordinamento scientifico di Stefano Rodotà, consentirà di dare vita a una manifestazione di respiro internazionale, capace di coinvolgere un pubblico eterogeneo che vede seduti gli uni accanto agli altri, con la stessa voglia di capire e di lasciarsi coinvolgere, autorevoli esponenti del mondo accademico e una vasta platea di giovani studenti, realtà associative e singoli cittadini che non si accontentano di essere spettatori dei grandi accadimenti del nostro tempo, ma vogliono viverli con consapevolezza e sensibilità.

In concomitanza con Expo 2015, che auspichiamo possa essere d’impulso per far crescere ulteriormente le presenze, il Festival del Diritto continua a rappresentare, con coerenza e con entusiasmo, una proposta capace di conciliare il desiderio di “volare alto” – sulla scia di quell’aquila che ne incarna il simbolo – e il bisogno di parlare a tutti. Giuristi, filosofi, scrittori, testimoni illustri dei più svariati ambiti (dall’architettura allo spettacolo, dal giornalismo al volontariato, per fare solo alcuni esempi) si sono succeduti in questi anni negli spazi più suggestivi e prestigiosi che Piacenza sa offrire, celebrando la bellezza e la complessità del Pensiero. Non è, in un mondo sempre più materialista, cosa da poco.

Grazie allo staff che cura l’organizzazione, ai volontari che mettono a disposizione tempo ed energie, ma anche a un territorio che risponde sempre con passione e interesse autentico al richiamo del Festival, ogni edizione costituisce il tassello che rinnova un mosaico di emozioni per tutta la città. E se questa volta parleremo del futuro, in tutte le sue accezioni, sarà l’occasione importante per chiederci cosa stiamo consegnando alle nuove generazioni, quali condizioni di vita stiamo lasciando in eredità, come stiamo coltivando i loro sogni e nutrendo le loro speranze. Ricordandoci, e credo sia più che mai necessario, che il domani si costruisce adesso, giorno per giorno. Buon Festival a tutti».

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