Festival del Diritto, venerdì 25 settembre si parla di migrazioni

Venerdì 25 settembre alle 18 alla sala mostre del museo civico di Storia naturale (Via Scalabrini 107) si parlerà di migrazioni

Venerdì 25 settembre alle 18  alla sala mostre del museo civico di Storia naturale (Via Scalabrini 107), nell'ambito degli eventi del Festival del Diritto 2015 si parlerà di "Migrazioni" come confronto tra due esperienze di vita quotidiana in Medio Oriente e in Europa. 

Dino Guido Rinoldi, professore ordinario di Diritto dell'unione europea nell'università Cattolica, sede di Piacenza, parlerà del tema "Terza guerra mondiale o guerra civile globale? L’impatto sulle migrazioni e sul dialogo interreligioso" partendo dalla considerazione che il  secolo in cui ci siamo inoltrati ha avuto inizio col protagonismo di individui e gruppi di persone non collegati con uno stato determinato (11 settembre 2001) ma ancorati a propri fondamentalismi etico religiosi. Le guerre mondiali fra stati del secolo precedente sono sostituite gradualmente da conflitti "asimmetrici", addirittura interetnici, interreligiosi, interpersonali di fronte ai quali lo stato tradizionale si trova impreparato e che incidono sempre più profondamente sugli spostamenti di popolazioni in una società globalizzata all'insegna della rapidità di circolazione. La guerra civile si va così facendo mondiale.

Successivi interventi coordinati da Carlo Franou: 

Papa Abdoulaye Mbodj, avvocato del foro di Milano e presidente dell'associazione Amici di BabacarMbaye e Awa Fall Onlus: "L'esperienza di giovane senegalese musulmano in Italia e la necessità di dialogo religioso tra le religioni del Libro per un Futuro di Pace e Armonia".

L’esperienza di un giovane senegalese musulmano in Italia. Dall'infanzia trascorsa nell'oratorio "Casa del Giovane" di Casalpusterlengo nei primi anni '90, all'amicizia con l'Azione cattolica di Lodi, all'esperienza presso l'università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, alla futura esperienza con il centro culturale di Casale, all'impegno per la sua terra, il Senegal, con l'associazione Amici di Babacar Mbaye e Awa Fall Onlus, che si occupa di promuovere e attuare progetti di cooperazione e solidarietà internazionale in favore del Comune e dell’ospedale senegalese di Guediawaye Samh-Notaire Dakar.

Samaan Daoud, vice rappresentante Avsi in Siria: "Via dalla Siria: cristiani e musulmani in fuga"

L’esperienza a Damasco di un cittadino siriano, cattolico melchita, e della sua famiglia composta da moglie e due figli di 13 e 17 anni dopo quattro anni di guerra. La vita quotidiana segnata dal continuo pericolo di essere colpiti da un proiettile. Le cause del conflitto, i percorsi dei profughi in fuga dal paese e le prospettive di una pace che è ancora lontana. Daoud conosce molto bene il suo paese dove per anni, prima del conflitto, ha svolto l’attività di guida culturale alle principali località storico artistiche: da Bosra al Crac dei Cavalieri, da Palmira ad Aleppo. Negli ultimi anni ha accompagnato come interprete troupe televisive e giornalisti italiani in diverse località segnate dalla guerra tra cui il villaggio cristiano di Maaloula e la stessa città di Aleppo.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • «Noi non ce l’abbiamo fatta». Dopo 15 anni di attività la trattoria finisce in “svendita”

  • Ripescata nel Po un'auto con a bordo un cadavere, è Daniele Premi

  • Nuovo decreto e spostamenti tra Regioni e Comuni: cosa si può fare (e cosa no) dal 16 gennaio

  • Per 30 anni in prima linea, il 118 piange Antonella Bego. «Perdiamo una professionista e un'amica»

  • Frontale tra due auto a Fiorenzuola: tre feriti, uno è gravissimo

  • L'Emilia-Romagna resta arancione, firmato il nuovo Dpcm

Torna su
IlPiacenza è in caricamento