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Festival del Pomodoro, una tre giorni di eventi dedicata all'oro rosso

Dal 2 al 4 ottobre arriva il primo festival: la nostra città si tingerà non solo del rosso dei pomodori, ma anche di quello dei piatti che sono diventati un simbolo del made in Italy: la pasta e la pizza

Al Nord si produce il 50% del pomodoro italiano e nell'area che comprende Piacenza il 20%. Non poteva, quindi, che nascere qui il primo Festival del pomodoro intitolato “Oro Rosso”. Dal 2 al 4 ottobre, infatti, il centro della città emiliana si tingerà non solo del rosso dei pomodori, ma anche di quello dei piatti che sono diventati un simbolo del made in Italy: la pasta e la pizza. E lo street food sarà rappresentato da un cibo tradizionale, semplice e buono come la bruschetta. E' stato presentato oggi, 8 settembre, Oro Rosso un evento che dovrebbe portare in città, oltre che i piacentini, anche molti visitatori da altre province. Organizzato da Sgp - la stessa agenzia che ha portato alle stelle il Festival del torrone di Cremona - l'evento è promosso da Comune, Camera di Commercio, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Coldiretti e molte imprese private.

La campagna del pomodoro 2015 si sta per concludere e la qualità di quest'anno, nonostante le ondate di caldo, si annuncia elevata. L’Italia è la regina del pomodoro in Europa, dove oltre la metà del prodotto è made in Italy, e il secondo produttore mondiale con oltre 4,9 milioni di tonnellate l’anno di materia prima (2,3-2,4 nel Nord). In testa ci sono gli americani e la Cina è terza, molto vicina all'Italia. Il pomodoro del Nord Italia si raccoglie nel distretto tra Piacenza, Parma, Cremona, Mantova, Ferrara, Lodi, Alessandria e Pavia il centro nevralgico della produzione di pomodoro per polpe, passate e altri prodotti per l’industria e per il grande mercato italiano e mondiale. Un sistema d’eccellenza che produce e lavora in questo territorio oltre il 50% del pomodoro italiano e che si sviluppa in una rete di circa 50 tra imprese di trasformazione e organizzazioni di produttori, connessi tra loro, dalla raccolta della materia prima nei campi al prodotto finito nelle industrie.

GLI EVENTI Protagonisti del festival saranno chef stellati con showcooking che attraversano le mille declinazioni del pomodoro in cucina (dalla bruschetta al bloody mary passando, naturalmente, per la pizza (Piazza Duomo) e la pasta (Piazza Sant'Antonino), in un “matrimonio” celebrato ad hoc). In Piazza Plebiscito, invece, sarà allestito uno spazio per lo street fodd, sempre a base di pomodoro dove la bruschetta sarà la regina e dove tanti piacentini potranno scoprire le birre artigianali prodotte nellal nostra provincia. I ristoranti, che per l’occasione proporranno solo menu in rosso per l’intera durata della festa; gli operatori del settore, che sveleranno i segreti della coltivazione e il fascino dei vari processi di trasformazione, dal campo alla tavola; i bambini con laboratori didattici per imparare le proprietà dell’ortaggio in modo divertente, ad esempio dipingendo con il succo di pomodoro o imparando attraverso il gioco tutti i suoi benefici. E i negozi delle piazze prescelte per gli eventi metteranno in vetrina frasi prese da libri, film, opere teatrali, legate al pomodoro.

IL PROCESSO 

Il “Pomodoro alla sbarra” è un divertente talk show, che si terrà in piazzetta Psecheria, sotto forma di processo in cui un avvocato difensore tesse le lodi del pomodoro - in particolare quello del Nord - mentre un pubblico ministero conduce l’accusa, tirando in ballo le proprietà nutritive, il ruolo nella dieta, il suo impiego in alcune delle ricette più amate della tradizione italiana. Oppure la “Disfida della pizza”, un match a colpi di mattarello tra la pizza napoletana, le sue varianti italiane e quella americana.

INFIORATA E LABORATORI PER BAMBINI 

Per le vie del centro ci si potrà imbattere in una grande infiorata di 80 mq che riproduce con i fiori rossi un enorme pomodoro, ma anche in una coreografica riproduzione in oltre 50 mq dell’Italia in miniatura, dove grandi pomodori segnalano le più importanti aree geografiche del Paese dedicate alla produzione, la raccolta e la trasformazione del prodotto. La Coldiretti, in piazzetta Marcanti, guiderà il laboratorio dedicato ai bambini.

IL TRENO A VAPORE 

Per ampliare l'offerta e far conoscere le eccellenze agroalimentari piacentine al di fuori del nostro territorio, un treno d'epoca a vapore partirà domenica da Lambrate e porterà in città 400 visitatori milanesi. Ad accoglierli ci sarà la Coldiretti che offrirà loro bruschette all'arrivo.

Ma accanto agli spettacoli votati all’animazione e al divertimento, si susseguiranno anche laboratori di cucina, lectio magistalis tenute da esperti - tra cui docenti e ricercatori dell'Università Cattolica - in ambito nazionale e anche un convegno scientifico sui benefici del pomodoro con il parere di nutrizionisti, oncologi e pediatri dell'Ausl sugli effetti positivi del pomodoro nella dieta quotidiana. Costante sarà inoltre il riferimento all’andamento economico del mercato del pomodoro in Italia. Solo nel 2014, infatti, il distretto del pomodoro del Nord (oggi si chiama OI delpomodoro da industria del Nord) ha coperto 39mila ettari di terreno coltivato, generando un valore di circa 200 milioni di euro.

«Queste iniziative - ha affermato il sindaco di Piacenza, Paolo Dosi - hanno il compito di seminare il sapere piacentino e farlo fruttare nel tempo. I risultati, anche se ce ne saranno nell'immediato, verranno però a lungo termine. Si tratta di investimenti sui nostri prodotti per arrivare a promuovere il nostro territorio e i nostri valori all'esterno». Presenti alla conferenza stampa di presentazione anche l'assessore al Commercio, Giorgia Buscarini; l'assessore alle Politiche giovanili, Giulia Piroli; il presidente Fipe Cristian Lertua; il presidente di Coldiretti, Marco Crotti; Giuseppe Parenti, presidente Camera di Commercio; Maurizio Crepaldi, Cariparma Crédit Agricole e Stefano Pellicciardi di  di SGP Eventi. I costi del Festival: Comune ed Ente camerale si sono impegnati con 15mila euro a testa, mentre la Fondazione con 5mila. Il costo totale del Festival si aggira intorno ai 100mila euro.

ORO ROSSO FESTIVAL: NEL VILLAGE COLDIRETTI GIOCO DI SQUADRA PER IL POMODORO PIACENTINO

Si chiamerà Coldiretti Village e i contenuti saranno sviluppati dalle maggiori strutture economiche del nostro territorio: il Consorzio Terrepadane, il Consorzio di Bonifica di Piacenza ed Ainpo, tutti uniti sotto un unico colore per portare ad “Oro Rosso”, il Festival del Pomodoro del Nord, che avrà luogo a Piacenza il primo week end di ottobre, la storia ed i valori legati alla preziosa bacca.

Con 9.978 ettari, coltivati a pomodoro nel 2015, commenta Coldiretti Piacenza, la nostra provincia è la prima produttricedell’Organizzazione interprofessionale del pomodoro da industria del nord Italia; produciamo, oltre un terzo più di Ferrara (che conta 6.851 ettari) ed  il doppio di Parma (con 4.788) e rappresentiamo il 13,3% delle superfici coltivate a livello nazionale.

“Accogliamo con entusiasmo, afferma Marco Crotti, presidente di Coldiretti Piacenza, la decisione di voler dar vita ad un grande evento incentrato su questa produzione affinché la storia e la tradizione ad esse legate possano finalmente approdare sul palcoscenico nazionale e Piacenza possa essere riconosciuta anche tramite l’identificazione nell’ Oro Rosso. La produzione di pomodoro, ricopre storicamente un ruolo da protagonista nell’economia agricola della nostra provincia; a partire dalla fine del 1800 con la specializzazione nella produzione e successivamente all’inizio del 1900 con i primi insediamenti industriali, Piacenza è pomodoro. Il clima e la passione degli imprenditori hanno negli anni consolidato questa vocazione ed hanno permesso lo sviluppo di know- how nella produzione e trasformazione. Ma questo successo è legato a doppio filo con tanti attori della stessa storia, per questo al festival saremo insieme lanciando un messaggio straordinario di filiera in grado di sviluppare sinergie a favore del mondo della produzione e del consumatore.”

"Per tutte le colture piacentine, ma in particolar modo proprio per il pomodoro, aggiunge Fausto Zermani, presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza, l'acqua è una risorsa di vita assolutamente indispensabile e il Consorzio la accompagna da sempre con la sua rete di canali nei campi delle nostre aziende agricole affinché si trasformi in questo straordinario Oro Rosso che ci caratterizza come territorio a livello produttivo. L'auspicio è che una manifestazione di rilievo come questa possa ancora di più e meglio porre l'attenzione collettiva e in modo condiviso su cosa sia meglio fare per preservare e migliorare le caratteristiche peculiari del pomodoro affinché se ne incrementi valore economico e qualità, peraltro già ottima".

“L’organizzazione di prodotto, afferma Filippo Arata, presidente di Ainpo, svolge un ruolo fondamentale per garantire una stabilità nella programmazione non solo agronomica ma anche finanziaria per i produttori di pomodoro. Per questo intendiamo farci partecipi del festival come attori di una filiera di qualità che lavora secondo le regole per tutelare al meglio il reddito dei produttori agricoli e da questa manifestazione ci aspettiamo che l’intero settore possa ottenere l’attenzione che merita.”

“Quando si parla di pomodoro, afferma Luigi Bisi, presidente di Terrepadane non si può prescindere dall’indiscutibile ruolo che il consorzio ha ricoperto negli anni ‘80 durante il delicato processo della meccanizzazione che ha permesso lo sviluppo della produzione e l’incremento di professionalità degli imprenditori agricoli che oggi, con un alto grado di innovazione, garantiscono un prodotto salubre e di qualità. Per noi pomodoro vuol dire innovazione e sostenibilità, vuol dire precision farming e nuove tecniche di irrigazione, vuol dire assistenza tecnica gratuita e mirata per un miglior utilizzo dei mezzi tecnici, vuol dire davvero, valore aggiunto per un territorio e per la sua economia e nel Village Coldiretti si potrà trovare tutto questo.”

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