Figlio di nove anni disabile e positivo alla cocaina, padre condannato a 8 mesi

Il padre 44enne era stato arrestato dai carabinieri della stazione di Piacenza principale per detenzione di droga ai fini di spaccio. Ha scelto il rito abbreviato, la moglie era stata denunciata. Il figlio è stato portato in una struttura protetta

Ciò che hanno trovato i carabinieri nell'abitazione

E' stato condannato a 8 mesi il padre 44enne al quale i servizi sociali hanno portato via il figlio di 9 anni, disabile e trovato positivo alla cocaina. Siciliano d'origine, pluripregiudicato per spaccio, assuntore di coca insieme alla moglie, è comparso nella mattinata del 26 aprile in tribunale difeso dall'avvocato Guido Guglieri, davanti al giudice Gianandrea Bussi e al pm Monica Bubba con l'accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio. Ha scelto il rito abbreviato ed è stato condannato a 8 mesi da scontare ai domiciliari, la difesa ricorrerà in appello. Nell'abitazione gli assistenti sociali e i carabinieri che insieme erano andati a prendere il figlio per portarlo in una struttura protetta, avevano trovato otto dosi di cocaina per circa 2.3 grammi, 0.3 grammi sempre di coca in un posacenere, due grammi di marijuana, tre bilancini di precisione, nove "palette" artigianali assemblate con schede sim o pezzi di lattine che servivano per il confezionamento delle dosi di droga, un grinder e una cassetta metallica con all'interno 700 euro in banconote di piccolo taglio. 

LA VICENDA - Gli assistenti sociali con i carabinieri della stazione di Piacenza principale, guidati dal luogotenente Ercole Dallospedale, nella mattinata dell'11 aprile si sono presentati a casa della famiglia, che abita in città, per notificare il provvedimento emesso dalla procura dei minori di Bologna che toglieva la potestà genitoriale ai coniugi. Da tempo il loro secondo figlio (il primo si trova ai domiciliari nell'abitazione di una zia) di nove anni con gravissimi problemi di disabilità e costretto su una sedia a rotelle, era seguito dai servizi sociali perché il padre ha molti precedenti per spaccio e fa uso di cocaina insieme alla moglie che era stata denunciata per il medesimo reato. Il piccolo, sottoposto all'esame del capello il 13 marzo 2017 è risultato positivo alla polvere bianca, probabilmente la inalava quando in casa veniva fumata sotto forma di crack, avevano fatto sapere i carabinieri.  Attualmente si trova in una struttura protetta e specializzata. 

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