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Foto di repertorio

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Dalla Valdarda alla Bassa, ladri scatenati razziano quattro case

Sarebbero due le bande di ladri che in questi giorni stanno razziando nelle case del piacentino: una si aggira con un’Audi scura station wagon, l'altra con una “Golf”. Da Castellarquato a Caorso hanno messo a segno quattro furti e uno tentato a Lusurasco

Sarebbero due le bande di ladri che in questi giorni stanno razziando nelle case del piacentino. Due perché altrettante sarebbero le auto avvistate prima o poco dopo i colpi: un’Audi scura station wagon e una Volkswagen “Golf”. Entrambe con targhe rubate e ciò rende più complicato il lavoro delle forze dell’ordine per risalire alla provenienza e all’identità dei ladri. Da Castellarquato a Caorso, nelle ultime ore hanno messo a segno quattro furti e uno tentato in un’abitazione di Lusurasco. In quest’ultimo caso, i malviventi hanno smurato un’inferriata e rotto il vetro di una finestra. Una volta riusciti ad entrare hanno messo a soqquadro ogni angolo delle stanze a caccia di oro e soldi. Non trovando niente che potesse essere di loro interesse si sono dovuti arrendere e cambiare obiettivo. Si sono spostati di poco: prima in una casa alle porte del borgo della media Valdarda. Qui, nella zona del salumificio, hanno raggiunto una villetta passando per i campi retrostanti. Agendo al buio e, come in tutti gli altri casi, in assenza dei proprietari, non hanno fatto fatica ad introdursi all’interno. Hanno smurato una cassaforte e rubato alcuni preziosi. Da quantificare ancora com precisione il valore di quanto rubato ma tra questo e il colpo a Lusurasco i ladri, da una prima stima, sarebbero scappati con diverse migliaia di euro. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo radiomobile di Fiorenzuola: hanno effettuato un primo sopralluogo per poi dare il via alle indagini.

Nei giorni scorsi, invece, i ladri sono entrati in azione in tre abitazioni a Caorso: una in via della Stazione e in due nella zona del polo scolastico. Anche qui avrebbero forzato le finestre per entrare e per raggiungere gli appartamenti posti ai piani più alti si sono serviti delle grondaie. Nel bottino sono finiti preziosi e soldi. Indagini affidate ai militari della Stazione di Caorso.

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