Fiorenzuola, accolti famigliari del partigiano russo Grosni: "Un eroe"

Accolti dal sindaco Compiani i famigliari di Grosni, Vassili Pivovarov: "Un eroe vero che fa parte della storia di Fiorenzuola. Ci sono tanti libri che raccontano le sue azioni, il suo coraggio e il suo estremo sacrificio"

Sono stati ricevuti questa mattina in Comune a Fiorenzuola, Eduard, Larisa e Konstantin Pivovarov, rispettivamente figlio, nuora e nipote (nell'immagine a fianco) del partigiano Vassili Pivovarov (Grosni) giunti in Val d'Arda per visitare i luoghi dove Grosni perse la vita nel 1944 e per partecipare alle iniziative organizzate per la giornata di sabato 24 aprile, in onore dello stesso Grosni, dal Comune di Fiorenzuola insieme a quelli di Alseno, Monticelli e Vernasca, dall'Anpi di Fiorenzuola e Monticelli, dal Cineclub di Piacenza e dall'associazione Amici del Museo della Resistenza di Sperongia.

IL DONO - Insieme al sindaco Giovanni Compiani ad accogliere i Pivovarov, accompagnati dall'interprete Zhamma, c'erano il ricercatore fiorenzuolano Franco Sprega e Mario Miti, presidente dell'Anpi di Monticelli d'Ongina. I famigliari di Grosni hanno donato al sindaco Compiani una tradizionale matrioska, simbolo dell'anima russa, lo stemma della regione autonoma di Komi, e un libro dedicato a Ukhta, città della regione del Komi a 1.700 chilometri di Mosca dove vive Konstantin Pivovarov, nipote di Grosni e direttore di una televisione locale.

UN SOGNO CHE SI REALIZZA - "Avremmo voluto venire in Italia da tempo - ha sottolineato commosso Eduard Pivovarov, ingegnere in pensione, che con la moglie Larisa vive nel Caucaso - ma fino a quando i nostri ragazzi sono stati piccoli non abbiamo potuto. Ora siamo felici di aver potuto coronare questo nostro sogno e vi ringraziamo per la grande accoglienza che ci avete riservato". Il sindaco Compiani ha ricambiato donando ai famigliari di Grosni un targa di bronzo raffigurante lo stemma della città di Fiorenzuola, i quotidiani locali che parlano di Grosni e copia dei documenti con i quali Ministero della Difesa italiano conferì a Grosni una medaglia d'argento al valore militare e la città di Fiorenzuola la cittadinanza onoraria.

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IL CORAGGIO E IL SACRIFICIO DI VASSILI - "Sono onorato di avervi qui tra noi - ha esordito il sindaco Compiani - perché Grosni fa parte della storia di Fiorenzuola. Ci sono tanti libri che raccontano le sue azioni, il suo coraggio e il suo estremo sacrificio. Io ho sentito parlare di lui fin da ragazzo: mio suocero fu tra coloro che trasportarono in montagna le salme di Grosni e Albino Villa, che con lui perse la vita, per dare loro una degna sepoltura".

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