Fiori per Nassiriya in caserma: «Non dimentichiamo mai chi ha servito il nostro Paese»

Ogni anno nel giorno dell'anniversario della strage alcune anziane piacentine portano al comando provinciale dell'Arma in via Beverora alcuni mazzi di fiori che vengono deposti ai piedi della bandiera italiana e dell'Unione Europea: "Una preghiera per tutti i caduti dell'Arma affinché la Virgo Fidelis sostenga sempre le loro famiglie"

Il biglietto lasciato in caserma

"Una preghiera per tutti i caduti dell'Arma affinché la Virgo Fidelis sostenga sempre le loro famiglie. Io non dimentico", si legge su un piccolo biglietto bianco che accompagna un mazzo di fiori. Ogni anno nel giorno dell'anniversario della strage di Nassiriya alcune anziane piacentine portano al comando provinciale dell'Arma in via Beverora alcuni mazzi di fiori che vengono deposti ai piedi della bandiera italiana e dell'Unione Europea: «Noi non dimentichiamo mai chi ha servito e serve il nostro Paese». 

Il 12 novembre 2003 in Iraq un camion cisterna pieno di esplosivo scoppiò davanti la base MSU (Multinational Specialized Unit) italiana dei Carabinieri, provocando l'esplosione del deposito munizioni della base e la morte di 28 persone, 19 italiani e 9 iracheni tra carabinieri, militari e civili.  I caduti delle Forze Armate Italiane appartenevano a vari reparti dell'Arma dei Carabinieri Territoriale,al 13 Reggimento Carabinieri di Gorizia e al 7º Reggimento Carabinieri "Trentino-Alto Adige" di Laives, al reggimento lagunari, alla Brigata Folgore, al 66º Reggimento fanteria aeromobile "Trieste", al Reggimento Savoia Cavalleria, al Reggimento Trasimeno. Sono morti anche alcuni appartenenti alla Brigata Sassari che stavano scortando la troupe cinematografica di Stefano Rolla e 3 militari del 6º Reggimento Trasporti della Brigata Logistica di Proiezione, che stavano scortando il cooperatore internazionale Marco Beci.

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