Undici Comuni aderiscono all'accordo per il Piano delle Attività Estrattive

Firmato questa mattina in Provincia l'accordo per conferire al Piano infraregionale delle attività estrattive (Piae) il valore e gli effetti di Piano delle attività estrattive. Undici i Comuni aderenti

Sono undici i Comuni che hanno sottoscritto questa mattina, lunedì 14 novembre, l’accordo per conferire al Piano infraregionale delle attività estrattive (Piae) il valore e gli effetti di Piano delle attività estrattive. “Una risposta concreta, nell’ottica della sussidiarietà, alle esigenze territoriali”, ha sottolineato l’assessore provinciale Patrizia Barbieri agli amministratori dei municipi aderenti: Piacenza, Monticelli, Vigolzone, Pontedellolio, Castelvetro, Gossolengo, Gragnano, Villanova, Rivergaro, Podenzano e Nibbiano.

“Grazie a questo accordo – ha spiegato l’assessore Barbieri – con un unico procedimento amministrativo potremo garantire un doppio livello pianificatorio, con conseguente semplificazione e riduzione dei tempi e dei costi complessivi delle procedure. La Provincia in questo modo sostiene le esigenze dei Comuni, assumendosi l’impegno di provvedere a una corposa mole di lavoro, per sgravare le amministrazioni territoriali – che vivono i problemi pressoché comuni di carenze d’organico e di risorse – dalle incombenze del piano cave, pur lasciando a queste la possibilità di potersi esprimere e di poter avanzare le proprie richieste”.

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“L’accordo sul Pae – ha spiegato l’assessore – si inserisce nel contesto di una serie di azioni di sostegno concreto alle amministrazioni comunali. La Provincia, tra le altre cose, ha anche offerto ai Comuni di montagna (che fanno parte di Unioni o Comunità montane) la possibilità di redigere i propri Psc (i vecchi piani regolatori) sulla base dei contenuti del Ptcp, lo strumento di pianificazione che delinea gli obiettivi e gli elementi fondamentali dell’assetto del territorio provinciale”.

Il documento approvato questa mattina prevede, come prossimo passaggio, la nomina e la costituzione del “Gruppo di lavoro paritetico”, “strumento – si legge nel testo – consultivo, valutativo e di coordinamento della attività connesse all’elaborazione della variante al Piae”. Il Gruppo di lavoro è coordinato dalla Provincia ed è composto da: sindaci (o delegati), dirigenti comunali di settore, assessore provinciale alla programmazione (o delegato) e dirigente incaricato. Sarà chiamato, nei prossimi mesi, a: valutare gli elaborati e le norme attuative del Pae, esaminare le osservazioni e offrire il proprio contributo all’elaborazione delle controdeduzioni.

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