Fornitura di droga destinata alle Novate bloccata dalla Squadra Mobile: sei indagati

La squadra mobile ha impedito che una fornitura di droga destinata probabilmente ad alcuni detenuti, entrasse in carcere e ha contestualmente sgominato un vasto giro di spaccio di cocaina in città. Fondamentale la collaborazione con la polizia penitenziaria: i fatti

A sinistra il dirigente Serena Pieri e il sostituto procuratore Emilio Pisante

La squadra mobile ha impedito che una fornitura di droga destinata probabilmente ad alcuni detenuti entrasse in carcere e ha contestualmente sgominato un vasto giro di spaccio di cocaina in città. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Emilio Pisante, sono partite casualmente in seguito all'omicidio di Ervin Tola al bar Old Timer di via Nasolini il 29 dicembre 2017 (fatto che nulla c'entra con questa operazione ndr). Gli agenti stavano indagando quando, ascoltando un'intercettazione telefonica, si sono imbattuti in una strana conversazione: qualcuno dal carcere si stava accordando con un pusher sulla quantità di cocaina da far entrare alle Novate, fanno sapere dalla Procura.

Immediatamente grazie alla collaborazione, fondamentale, della polizia penitenziaria, si è individuato l'uomo che richiedeva lo stupefacente da dietro le sbarre probabilmente anche per venderlo ad altri detenuti, e dopo averlo trovato in possesso di un telefono cellulare, è stato trasferito a Modena. Gli inquirenti hanno scoperto che l'uomo, un marocchino di 28 anni, in carcere per spaccio, probabilmente si sarebbe fatto portare alle Novate la droga dalla fidanzata 22enne. Lo stupefacente lo avrebbe comprato da un pusher, un piacentino nullafacente di 24 anni attualmente ai domiciliari, che in città aveva un fiorente giro con decine di clienti per altrettante cessioni documentate. Il giovane, noto alle forze dell'ordine, si avvaleva, per gestire l'attività illecita, di un collaboratore, un 23enne. Le indagini hanno portato all'emissione del gip di tre ordinanze di custodia cautelare, due in carcere (il marocchino e il pusher 24enne) e un obbligo di dimora per il collaboratore, due invece le denunce. Tutti sono accusati di detenzione di droga ai fini di spaccio. 

In pochissimi giorni i poliziotti hanno capito le dinamiche del sodalizio e hanno bloccato il 24enne a Piazzale Milano: tornava da Bergamo con 95 grammi di cocaina. La fidanzata dello straniero era già stata bloccata il 1 febbraio mentre tentava di introdurre alla casa circondariale 2 grammi di cocaina e 11,5 grammi di hascisc. Nella sua abitazione erano stati trovati altri 15 grammi di marijuana e hascisc. Era stata arrestata. Gli agenti della Sezione Narcotici della Squadra Mobile guidata da Serena Pieri, si sono avvalsi, durante le perquisizioni domiciliari anche dell'unità cinofila antidroga della guardia di finanza. 

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