Foti (FdI) replica a Pederzoli (Anbi): «Meglio se sparge letame»

La dura risposta del consigliere regionale di Fratelli d'Italia Tommaso Foti: "Ha preso fischi per fiaschi"

"Resto in fiduciosa attesa che il titolato (due presidenze ed una vicepresidenza) esponente di Coldiretti e dell'Associazione delle bonifiche, mi faccia omaggio - con i soldi suoi e non dei suoi associati e/o dei contribuenti dei Consorzi di bonifica - di quel manuale sulle competenze idrauliche delle quali - a suo corto e sgradevole fiato - necessiterei". Lo sostiene il consigliere regionale Tommaso Foti (Fratelli d'Italia) rispondendo all'attacco che gli ha sferrato ieri il  presidente dell'Anbi per lEmilia-Romagna.

"Per intanto - continua la nota - il censore Pederzoli si attivi, per quanto in suo potere, affinché si dia piena e dovuta attuazione alle leggi regionali dell'Emilia-Romagna in materia di elezione dei Consorzi di bonifica. A partire dal voto telematico, negli imminenti rinnovi degli organi consortili, disposto - come noto - per legge cinque anni fa e a tutt'oggi negato dalla protervia di arroganti saccenti suoi simili". "Consiglio poi, aggiunge Foti, al titolato Pederzoli - che, a differenza mia, non al voto di migliaia di cittadini deve le sue numerose e ben remunerate cariche, ma a quello di qualche decina di consociati - di iscriversi ad un corso di recupero indirizzato alla conoscenza delle leggi che disciplinano la materia dei consorzi di bonifica. Ben volentieri mi metto - gratuitamente - a disposizione, se non altro per evitare non tanto a lui, ma alle associazioni che rappresenta, figure barbine".

"Se poi - afferma l'esponente di Fratelli d'Italia - l'incontinenza verbale del Pederzoli è dovuta all'interpellanza dallo scrivente presentata nei giorni scorsi in Regione, delle due, l'una: o non l'ha letta (ed è probabile) o non l'ha capita (ed è certo). In ogni caso, l'improvvido mio non autorizzato ventriloquo prende lucciole per lanterne. O fischi per fiaschi. Lascio a lui la decisione".

"Quanto poi alle personali amicizie - precisa Foti - non ne annovero di certo tra i paladini del mattone, ma sarò ben lieto se Pederzoli, novello Don Abbondio ravennate (per altro, solo una caricatura di quello che un tempo s'aggirava su quel ramo del lago di Como), indicherà pubblicamente nomi e cognomi. Da parte mia non ho difficoltà a dire che un associato di Pederzoli, segnatamente il presidente del consorzio di bonifica di Piacenza, ha pendenti - sempre per via del mattone - avanti il Comune di Piacenza tre osservazioni al Piano Strutturale Comunale di quella città, volte a richiedere la classificazione di altrettante aree verdi ad ambito di trasformazione residenziale."

"Se Pederzoli - conclude il consigliere regionale di Fratelli d'Italia - con la sua scomposta reazione pensa d'intimidirmi, beh allora può continuare ad andare a spargere letame, attività nella quale primeggia di certo. Del resto e' tipico degli arroganti e  degli ignoranti (coloro che ignorano) erigersi sempre e comunque a docenti, quando nei fatti si mostrano discenti di nessuna virtù e di sterile chiacchiericcio. Tanto da fare rimpiangere, quanto meno per la simpatia, l'allievo Giannino Stoppani, alias Giamburrasca".

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