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Mercoledì, 12 Giugno 2024
Cronaca Baia del Re / Strada Farnesiana

Franca, la Santa della preghiera, del lavoro, dello studio e della solitudine, ben nota anche fuori dalla nostra provincia

Presentato nella chiesa patronale alla Farnesiana il "Cammino di Santa Franca" a cura di Sergio Efosi e Fausto Ferrari

Tra la terza e la quarta decade di aprile la parrocchia di Santa Franca, nata nel 1972, festeggia la dedicazione della chiesa.  Proprio nel Natale di quell’anno, infatti, don Nando Bisagni celebrò la prima messa in una chiesetta in via Bubba. Erano anni di grande espansione edilizia: la parrocchia sorse proprio per rispondere ai bisogni delle persone che vennero ad abitare le nuove costruzioni del quartiere Farnesiana. Per alcuni anni la sede fu nell’ex fornace dell’RDB di strada Farnesiana; finché nel Natale 1987, venne ultimata la chiesa, che è tra i più luminosi esempi di arte sacra contemporanea, in piazza Paolo VI.

Quest’anno i tradizionali festeggiamenti della parrocchia al servizio di circa 6600 abitanti, retta dal 1994 da don Maurizio Noberini, hanno compreso un evento molto significativo: la presentazione di un libro fresco di stampa, dedicato alla piacentina santa Franca, dal titolo “Il Cammino di Santa Franca”. Ne sono autori Fausto Ferrari e Sergio Efosi, due appassionati cultori di storia locale che hanno maturato diverse esperienze attraverso pubblicazioni e articoli sulla rivista di storia “Quaderni della Valtolla” che, con l’edizione di quest’anno, giungerà al diciassettesimo numero.

100_2274-2Noi - affermano i due autori - proveniamo dalla valle dell’Arda, da quel luogo dove gli storici hanno fatto nascere Franca da Vitalta (1175-1218) e non potevamo che essere travolti dalla curiosità di vederne rivelata la sua storia. Convinti che la storia cammina solo se saremo noi a farla camminare, nel corso degli ultimi tre anni abbiamo fatto un viaggio nel tempo tra polverosi archivi, biblioteche; abbiamo approfondito il tema con sacerdoti e studiosi sulla scia della costante bussola della devozione popolare che, nei luoghi dove la Santa era transitata, cita una fonte d’acqua, elemento naturale, primordiale, essenziale per la vita, come si trattasse di un rafforzativo del suo legame con gli uomini e con il Nostro Signore; un elemento istitutivo del mito che il popolo ha saputo costruire attorno alla figura della Santa, travalicando la stessa storia documentata.

Nel libro emergono il legame della monaca Franca alla “patria piacentina” e la sua levatura morale che le causò non pochi guai terreni. Una figura che grazie alla sua rettitudine, al suo esempio e al suo stile di vita era già venerata dal popolo e rispettata dai potenti come fosse una Santa prima ancora della sua morte che la colse a soli 43 anni.

la copertina del volume-2“Non vi è piacentino che non conosca l’esistenza del Monte Santa Franca, scrive nella presentazione mons. Domenico Ponzini, i nostri autori offrono ora la possibilità di scoprire quale significato possa avere quell’ascendere per ripetere riti antichi come quello della Messa o della processione nel bosco ... il libro si apre a orizzonti ampi, porta il lettore in un cammino avvincente che, partendo da Franca di Vitalta si apre alla storia della sua famiglia e dei luoghi da lei abitati e, lontano da intenti apologetici, fa anche riemergere dall’oblio personaggi di grande spessore quali il beato Gregorio X, san Raimondo detto Palmerio…”
Condivido il titolo “Il cammino di Santa Franca, aggiunge don Gianni Vincini – dove la parola cammino raccoglie oltre la vicenda esistenziale, anche il valore dei due pellegrinaggi di devozione”.
Salutiamo con vivo interesse e sincera gratitudine – sono le parole di don Roberto Noberini - questa pubblicazione che apre il nostro cammino parrocchiale verso il 2018 quando celebreremo otto secoli dall’anno della morte della nostra patrona.

Santa Franca-2Gli autori per ricordare l’intenso e devoto pellegrinaggio riservato a Santa Franca, hanno pensato di proporre alcuni Cammini dedicati a escursionisti e pellegrini che sono contenuti nel libro con cartine esplicative. Il principale di tali percorsi di 24 km parte da Vitalta di Vernasca e raggiunge il Santuario sul monte omonimo mentre altri due Cammini, uno di 8,5 km e un secondo di 5,5 km, sono stati tracciati nel territorio del comune di Castell’Arquato, con partenza e arrivo, a San Lorenzo.

La pubblicazione, 208 pagine con 82 fotografie a colori e 30 in b/n., edita da Grafiche Lama, è la prima, dopo quarant’anni dedicata alla Santa. In copertina “Il Santuario di Santa franca” un bel acquerello di Sergio Bavagnoli, pittore milanese che nella Val d’Arda trova l’ispirazione per tradurre su tela schegge di bellezza dei suoi paesaggi. 

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