Freccia rossa: un disastro per il trasporto locale

Ritardi e ancora disservizi per i pendolari. La colpa, secondo i sindacati di categoria, sarebbe da ascrivere alla Tav che ha assorbito molte risorse tolte al trasporto locale e non riesce ancora ad ottimizzarsi, creando un rovinoso effetto domino

L'entrata in vigore dell'alta velocità sulla tratta Bologna – Milano ha messo in ginocchio il trasporto locale. Se prima erano state solo le associazioni dei pendolari a puntare il dito contro Trenitalia, adesso ci si mettono – a buona ragione – anche i sindacati.

Per Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt, Ugl e Orsa, i sindacati dei trasporti, i servizi al trasporto locale (circa l'80% dei treni che transitano sulla tratta), sarebbero stati altamente penalizzati dall'alta velocità.

Non è solo una questione di ritardi, che del resto basterebbero a fare scendere la qualità complessiva del servizio e intorno ai quali, le scorse settimane, si è sviluppata un accesso dibattito. Il problema denunciato oggi dalle sigle sindacali, investe il servizio di trasporto locale tout court: treni sporchi, spesso freddi, carenza di personale, manutenzione insufficiente.
Per Alberto Ballotti della Fit - Cgil, i treni su questa tratta, viaggiano a due velocità non solo in senso stretto del termine ma anche (e soprattutto) sul fronte dei servizi. Non si può – sostiene il rappresentante Flit-Cgil - da una parte correre sulle nuove tecnologie e dall'altra rimanere fermi agli anni Ottanta.
Da una parte si corre sulle nuove tecnologie e dall'altra si rimane fermi agli anni Ottanta

Con la ripresa a pieno ritmo delle attività lavorative e con la riapertura della scuola, i disagi dei pendolari ritorneranno ad essere all'ordine del giorno. Del resto, denunciano ancora i sindacati dei trasporti, ci sono 70 vagoni fermi da un mese e mezzo, che non possono viaggiare perché devono essere riparati.

E se ci si interroga su quanto dureranno ancora i disagi per chi viaggia quotidianamente su rotaia, le prospettive non sembrano buone. L'alta velocità è la concausa di questi disservizi perchè non può viaggiare in maniera adeguata. Fit – Cisl si dice sì favorevole alla Tav, ma non vuole che la sua gestione penalizzi l'intero sistema. Perchè, c'è da dire, che non solo le linee, ma anche il personale addetto all'accoglienza dei clienti, è stato dirottato tutto sulla Tav. A chi viaggia tutti i giorni, allora, non resta davvero niente. "Chi dà informazioni - ha detto Tullia Bevilacqua dell'Ugl trasporti (fonte Ansa) - non può discriminare chi non viaggia con i treni Av”.

Per il prossimo gennaio, non sono esclusi possibili scioperi.
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