Fumo anomalo dal forno crematorio, intervengono i pompieri. «Piccolo guasto ma nessun pericolo»

Vigili del fuoco e polizia municipale sono intervenuti sabato scorso dopo che i residenti del Capitolo hanno segnalato il fumo anomalo nell'impianto del cimitero. La ditta Osiride: evento anomalo e straordinario dovuto a un guasto

Il fumo del forno crematorio fotografato dai lettori

«C’è stato un malfunzionamento del forno crematorio mentre era in servizio. Stiamo facendo tutte le verifiche tecniche approfondite: infatti è anche nel nostro interesse capire perché e come sia avvenuto questo guasto». E’ direttamente uno dei responsabili dell’impianto annesso al cimitero di Piacenza a chiarire e dissipare i primi dubbi sull’episodio che tanti cittadini hanno segnalato alla nostra redazione, accaduto nel pomeriggio di sabato 17 giugno in via Portapuglia. Qui sono accorsi i vigili del fuoco e gli agenti della polizia municipale dopo che i residenti del Capitolo hanno segnalato una colonna di fumo nero e denso che fuoriusciva dal camino dell’impianto per la cremazione delle salme inaugurato alcuni mesi fa.

«Va sottolineato che non c’è stato alcun pericolo. Semplicemente è scattato un sistema di sicurezza che ha provocato l’apertura di un bypass del camino per qualche minuto, forse meno di cinque». In quel momento, introno alle 18, era in corso la cremazione di una salma, una procedura ormai rodata, e diverse altre erano state cremate nel corso del pomeriggio. Qualcuno ha parlato anche del malfunzionamento di una sonda che potrebbe aver fatto scattare i sistemi di sicurezza del forno per un surriscaldamento, ma al momento è solo un’ipotesi. «Ci sentiamo di tranquillizzare tutti: l’impianto fa parte di una rete leader in questo settore».

Sulla vicenda interviene con una nota ufficiale la società Osiride che gestisce il forno crematorio piacentino.

«In riferimento all’episodio che ha interessato l’impianto di cremazione di Piacenza nella serata di sabato 17 giugno, dalle verifiche effettuate la problematica è stata causata da un malfunzionamento dell’impianto che ha determinato l’apertura del camino di emergenza; trattasi di un evento anomalo e straordinario conseguente alla rottura di una sonda di rilevazione dell’ossigeno. L’ultima cremazione, come dimostrano i dati registrati dal sistema di monitoraggio dell’impianto, ha avuto inizio alle ore 16.35 di sabato e si è conclusa con l’attivazione del fine ciclo da parte dell’operatore alle ore 18.21 della stessa giornata.
Il malfunzionamento di cui sopra ha provocato un rallentamento del sistema di raffreddamento dell’impianto che avviene normalmente in automatico; per queste ragioni l’operatore in servizio, per quanto è stato possibile verificare ad oggi, ha valutato di prolungare la fase di raffreddamento per procedere allo scarico delle ceneri solo successivamente all’abbassamento delle temperature.
Durante questa fase, alle ore 18.26, il PLC di controllo dell’impianto, causa l’errata lettura della sonda sopracitata, ha attivato il sistema di emergenza.
E’ in corso una attività interna tesa a verificare il puntuale rispetto di tutte le procedure di conduzione della macchina crematoria da parte dell’operatore.
In data odierna i tecnici incaricati della ditta costruttrice l’impianto crematorio hanno sostituito la sonda danneggiata ed il servizio ha ripreso ad operare dalle ore 16.45 di quest’oggi».

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