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Cronaca

"Furbetti del cartellino", inizia il processo per sette ex dipendenti comunali

Si è aperto nella giornata del 13 luglio il processo in rito ordinario e che vede sul banco degli imputati sette ex dipendenti. Lo scandalo travolse l'Amministrazione Comunale nel giugno del 2017 ed è frutto delle indagini della guardia di finanza e polizia locale coordinati dal sostituto procuratore Antonio Colonna

"Furbetti del cartellino" e assenteismo. Si è aperto nella giornata del 13 luglio il processo in rito ordinario e che vede sul banco degli imputati sette ex dipendenti del Comune (solo uno di loro è ancora in servizio, mentre due sono andati in pensione, gli altri sono stati licenziati). Stiamo parlando dello scandalo che travolse l'Amministrazione Comunale nel giugno del 2017 (tutto era partito a fine 2016) e frutto delle indagini della guardia di finanza e polizia locale coordinati dal sostituto procuratore Antonio Colonna.  Quattro dipendenti patteggiarono una pena definita dal gip Fiammetta Modica (Franco Valisa, Daniela Dadomo, Marco Guerci e Mario Bocciarelli), per due fu deciso il non luogo a procedere per la particolare tenuità del fatto, sette scelsero il rito abbreviato, altri ottennero la messa in prova e poi sette furono rinviati a giudizio. Per questi ultimi è iniziato il processo davanti al collegio presieduto dal giudice Gianandrea Bussi (a latere Ivan Borasi e Laura Pietrasanta).  I dipendenti infedeli sono accusati a vario titolo di falso, truffa alla pubblica amministrazione, peculato, violazione del Testo Unico sul pubblico impiego (riforma Madia).  Palazzo Mercanti si costituì subito parte civile con l’avvocato Elena Vezzulli per il risarcimento dei danni anche d’immagine. Il processo vedrà sfilare quasi 70 testimoni.

antonio colonna 2021-2Gli imputati, che hanno posizioni diverse, sono Giancarlo Piccoli e Placido Di Bella difesi dall’avvocato Franco Livera. Sono due impiegati in pensione che non furono licenziati ma ebbero una sanzione disciplinare. Uno è accusato di aver portato dei fiori alla moglie per il suo compleanno in orario di lavoro. Maria Carla Grilli (già ex vice comandante della Polizia Locale) difesa dall’avvocato Roberto Barbieri, secondo l’accusa ha usufruito di un permesso per curare la madre e invece avrebbe impiegato il tempo concesso in altro modo, per la difesa invece ci sarerbbero incongurenze circa i tracciamenti gps e le relazioni dei vari ocp (osservazione, controllo e pedinamento) ai quali fu sottoposta durante le indagini e pertanto ha chiesto alcune verifiche.  Fu licenziata, il giudice del Lavoro la reintegrò ma l’appello fatto ha confermato il primo provvedimento. Fece ricorso in Cassazione, aperto tuttora il procedimento alla Corte dei Conti. Marco Grossi, tecnico caldaie il quale invece di lavorare sarebbe andato in palestra, il suo licenziamento è stato confermato. E’ difeso dall’avvocato Luigi Salice (in aula il 13 luglio sostituito da Romina Cattivelli).  Enrico Rebecchi, elettricista accusato di eseguire lavori a domicilio a favore di privati invece di lavorare per il comune. Fu licenziato e perse anche il ricorso, la sua posizione alla Corte dei Conti è ancora aperta. E’ difeso dall’avvocato Massimo Brigati. Stefano Bacchetta (difeso dall’avvocato Stefano Marchesi). E’ un addetto alla manutenzione e all’impiantistica, era accusato di essere andato al bar con la moglie. E’ l’unico ad essere ancora in servizio. Donatella Manini è accusata di essere andata al mercato in centro dopo aver timbrato il cartellino. E’ difesa dall’avvocato Giusppe Accordino. E’ stata licenziata e ha risarcito il danno che ha provocato.

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