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Furti di abbigliamento di marca, estradata in Italia la mente della gang

Il manager 38enne, rientrato dalla Spagna, si trova a Rebibbia e avrebbe ammesso al gip i furti ma ha negato l’associazione a delinquere. La difesa: «Chiederò che venga interrogato in procura»

E’ tornato in Italia dopo essere stato estradato dalla Spagna, Andrea Pepe, l’uomo ritenuto la mente dell’organizzazione che avrebbe rubato capi di abbigliamento di marca dal magazzino Xpo di Pontenure. Ingente il valore dell bottino, secondo la procura: 3 milioni di euro. L’uomo, con altre tre persone, è accusato con altre tre persone di associazione per delinquere finalizzata al furto e alla ricettazione. Il processo è cominciato alla fine di settembre. Alle prossime udienze dovrebbe partecipare anche Pepe. L’uomo, 38 anni, difeso dall’avvocato Antonino Rossi si trova ora nel carcere romano di Rebibbia. E’ stato interrogato dal gip della capitale, per rogatoria, e al giudice ha rilasciato alcune dichiarazioni ammettendo sì i furti, ma negando di aver costituito  un’associazione a delinquere. Nei prossimi giorni sarà trasferito a Piacenza «e farò richiesta di interrogatorio alla procura, per chiarire la sua posizione e alcuni aspetti della vicenda». Pepe si era consegnato alla polizia spagnola e aveva trascorso alcuni mesi - “di dura detenzione” - nel carcere di Lanzarote. Il manager 38enne era fuggito, scampando all’arresto, subito dopo l’operazione dei carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore Matteo Centini. Dopo mesi di latitanza, ha deciso di tornare. Nel marzo 2019, i carabinieri avevano azzerato una organizzata gang che, secondo le accuse, avrebbe rubato, in modo sistematico, dal magazzino logistico della Xpo, a Pontenure, capi di abbigliamento firmati. La banda, il cui leader sarebbe stato Pepe, era composta da persone che - lavorando all’interno della Xpo - si occupavano di portare la merce. Un’altra squadra, invece era addetta al trasporto e alla ricettazione. In manette finirono nove persone. Di queste cinque hanno già patteggiato la pena, mentre per altre quattro è cominciato il processo.

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