menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Rifiuti nell'area logistica di Montale

Rifiuti nell'area logistica di Montale

Furti per migliaia di euro dai camion, rifiuti e niente bus. La logistica invoca più sicurezza

Queste le emergenze segnalate da alcune aziende del polo di Montale: in via Bazzani a segno 8 colpi negli ultimi 5 mesi. Allarmano anche il degrado e l'assenza di servizi per gli oltre mille lavoratori del comparto

Furti per migliaia di euro dai camion, degrado e rifiuti: la logistica invoca più sicurezza, ma anche attenzione all'igiene e ai servizi urbani. Nessun cassonetto, nessun autobus a servizio del quartiere e un continuo e pericoloso passaggio dei lavoratori sopra i binari per l'assenza di un sottopasso pedonale. Queste le emergenze segnalate da acune aziende attive a Montale, dove sono almeno otto i colpi andati a segno negli ultimi cinque mesi. Nel mirino dei ladri il parcheggio di via Bazzani, situato nel cuore dell’area logistica cittadina. Il 15 marzo scorso, poco dopo le 21, il mezzo di un autotrasportatore è stato “svuotato” dal proprio carico di merce, composto da smartphone e oggetti elettronici dal valore di circa 20mila euro. È l’ultimo di una serie di furti avvenuti nel polo, ai danni delle società di trasporti che per manovre di carico-scarico transitano quotidianamente nel parcheggio confinante con i punti di accesso ai magazzini. Un via vai giornaliero, 24 ore su 24, di cento e oltre mezzi pesanti, che tra una tappa e l’altra - anche per rispettate le pause di viaggio obbligate - sostano per ore nell'area pubblica, dove sono stati eletti a obiettivo dei malviventi.

Da ottobre 2020 a oggi gli episodi segnalati, escludendo i tentativi interrotti dall’intervento delle guardie giurate o delle forze dell’ordine, sono almeno otto. Razzie che si presenterebbero sempre con lo stesso copione, anche se portato in scena da attori differenti: in azione gruppi formati da quattro o cinque persone che con il favore del buio e sfruttando la “copertura” offerta involontariamente dai rimorchi posteggiati e dai momenti di maggior afflusso dei lavoratori, manomettono e rompono i sigilli del carico, ripulendolo in pochi minuti degli articoli presenti per poi trasportarli su un proprio veicolo, prima di darsi rapidamente alla fuga. Ad attirare i ladri sono soprattutto i preziosi oggetti di elettronica, dal volume ridotto e quindi facilmente trasferibile, come smartphone e tablet. Il valore complessivo del bottino raccolto nelle incursioni degli ultimi mesi supererebbe i 150mila euro secondo le stime riferite dalle ditte che riferiscono la problematica, dai cui depositi escono i prodotti affidati poi alle società di trasporti, vittime dirette dei furti.

$

La presenza della sorveglianza privata non ha messo fine agli episodi, difficili da prevenire ed individuare nell’ampia e frequentata area di sosta di via Bazzani, segnata anche da manifestazioni di degrado. Sacchetti dell’immondizia e rifiuti vari tappezzano l’asfalto, il perimetro degli unici due cestini presenti e i margini della carreggiata, che appaiono come piccole “discariche” abusive. Una condizione dettata anche dall'assenza di cassonetti o dalla possibilità per gli autotrasportatori di fruire di un'area di pertinenza attrezzata. Anche questo aspetto, al pari di quella della sicurezza, allarma chi opera nell’area logistica di Montale, destinazione quotidiana di oltre un migliaio di addetti del comparto. In particolare preoccupano i varchi aperti nelle reti di recinzione che separano la strada dal tracciato ferroviario, scorciatoia utilizzata dai lavoratori pendolari per abbreviare il percorso - di circa tre chilometri - dalla fermata dell’autobus ai magazzini, distante poche centinaia di metri in linea d’aria. In assenza di una fermata più vicina e di un sottopasso pedonale in tanti si arrischiano a oltrepassare i binari, utilizzando questo passaggio ormai regolarmente.

Il varco aperto nella recinzione dell'area ferroviaria-2

Circostanze che alimentano il timore di gravi incidenti e il senso di abbandono, nonostante il numero di persone e mezzi che ogni giorno gravitano attorno al polo. Segni di incuria e dell'assenza di una visione sistemica da parte della città per un polo logistico di importanza nazionale, così socialmente ed economicamente rilevante - lamentano alcune delle ditte operanti nel settore - dove mancano servizi ritenuti fondamentali, e dove cresce l'incertezza per quella che viene percepita come la mancata organizzazione di uno spazio che possa rispondere alle esigenze primarie di un'area che chiede, a 360 gradi, più sicurezza e più servizi.

Per muoverti con i mezzi pubblici nella città di Piacenza usa la nostra Partner App gratuita !

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

«Il giardino di via Negri è un ritrovo di spacciatori»

Attualità

Inps: «Nuovo tentativo di truffa tramite e-mail»

Ultime di Oggi
  • Cronaca

    «Siamo vaccinati, ora vogliamo riprendere le terapie in acqua»

  • Cronaca

    Ponte Lenzino, è il giorno della manifestazione

  • Cronaca

    Covid-19: nel Piacentino 26 nuovi casi e nessun decesso

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

IlPiacenza è in caricamento