A Sant'Antonio / Sant'Antonio

Inseguiti e presi dopo la razzia a scuola: nel bottino computer portatili

E' successo nella mattina del 3 gennaio e questo è solo l'ultimo dei colpi avvenuti in centri educativi, scuole e strutture religiose negli ultimi giorni. In manette un nordafricano, denunciato un ghanese minorenne. Avevano rubato quattro computer. Sono stati bloccati dalle volanti e dai carabinieri

Si sono introdotti nella scuola elementare di Sant'Antonio e dopo aver arraffato quattro computer si sono dati alla fuga ma sono stati inseguiti e presi dai poliziotti delle volanti e dai carabinieri del Radiomobile e la refurtiva è stata recuperata. E' successo nella mattina del 3 gennaio e questo è solo l'ultimo dei colpi avvenuti in centri educativi, scuole e strutture religiose degli ultimi giorni. Sempre nelle ore precedenti alcuni ladri si sono introdotti al Centro Educativo Scarapan via Molinari e alla scuola Carducci dove hanno rubato alcuni pc. Il 2 gennaio nel mirino sono finite le Gianelline di via Scalabrini: qui un'anziana suora è stata aggredita da quattro rom. Protagonisti del furto a Sant'Antonio un 20enne nordafricano e un minorenne ghanese: il primo è stato arrestato (aveva anche diversi precedenti specifici alle spalle), il secondo denunciato per furto aggravato in concorso. I due giovani sono riusciti a penetrare nella scuola chiusa per le vacanze di Natale e si sono impossessati di quattro computer portatili e sono scappati, nonostante avessero fatto scattare l'allarme. Visti da una guardia giurata giunta sul posto per l'allarme, sono stati braccati dalle volanti della polizia e poi dai carabinieri del Radiomobile che hanno setacciato la zona senza sosta. I due probabilmente erano scappati nei campi alle spalle della scuola verso la ferrovia. Dopo un po' i due sono stati intercettati dall'Arma mentre camminavano lungo via Bertucci verso la via Emilia dove sono stati bloccati poi all'altezza della chiesa di Sant'Antonio e portati in questura. I quattro dispositivi, abbandonati nella fuga, sono stati recuperati e riconsegnati alla scuola. Il maggiorenne sarà processato per direttissima, il minore invece affidato ai servizi sociali.

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