Piacentina di 29 anni uccisa in Brasile: il cadavere trovato a Natale sulla spiaggia

Il cadavere di Gaia Molinari, originaria della Valdarda, è stato ritrovato il giorno di Natale da alcuni turisti sulla spiaggia in località Jijoca Jericoacoara, a 287 chilometri da Fortaleza. Presentava diverse ferite alla testa e sul corpo. Indaga la polizia

Gaia Molinari

E’ un giallo la morte di una ragazza piacentina di 29 anni. Il cadavere di Gaia Molinari, originaria di Castelletto di Gazzola, è stato ritrovato il giorno di Natale da alcuni turisti sulla spiaggia in località Jijoca Jericoacoara, a 287 chilometri da Fortaleza. Presentava diverse ferite alla testa e sul corpo. Pare che la piacentina fosse in compagnia di un'amica, una ragazza brasiliana, residente a Rio De Janeiro, con la quale era andata in gita a Fort Aleze. Indaga la polizia.

AGGIORNAMENTO - La Prefettura di Piacenza in queste ore è in stretto contatto con il consolato di Recife. La piacentina avrebbe riportato diverse ferite alla testa e sul corpo e l’assassino, come sostiene il capo della polizia locale Marco Rodriguez, potrebbe aver utilizzato una pietra per ucciderla. Inoltre pare che la polizia abbia già un sospettato. 
La stampa brasiliana afferma che la giovane era arrivata a Jericoacoara da Fortaleza il 21 dicembre scorso insieme a un'amica. Sarebbe dovuta ripartire la vigilia di Natale ma aveva deciso di fermarsi ancora.
«Quando siamo arrivati, abbiamo trovato il corpo della turista italiana. Aveva il viso perforato, forse da una pietra, ed era tutta insanguinata» ha detto il maresciallo Marco Rodrigues, comandante della Polizia Comunitaria nel villaggio di Jericoacoara.
«I primi rapporti ci dicono che Gaia Molinari sostava a Fortaleza, e visitava Jericoacoara per la prima volta. Arrivata con un amica di Ceara il 21 dicembre. Sarebbe dovuta restare solo fino al 24, ma aveva scelto di rimanere un altro giorno». Secondo la polizia, il corpo di Gaia era pieno di graffi, rafforzando l'idea che ci sia stata una colluttazione. Il maresciallo Rodrigues ha detto che vi è già un "forte sospettato", che è ricercato. Il caso sarà seguito dalla divisione Omicidi.

«Ho lavorato insieme a Gaia alla Maserati di Modena - spiega Filippo Ghialamberti, piacentino amico della 29enne - era una ragazza particolarmente solare e gioiosa. Soprattutto cordiale. Molto brava nel suo lavoro: si occupava della gestione degli eventi collaterali e dell'ospitality. Siamo stati spesso all'estero insieme per lavoro, e Gaia aveva amicizie ovunque avendo studiato e fatto esperienze in tanti Paesi».

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