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Una parte del gasolio sversato

Una parte del gasolio sversato

Gasolio sversato tra Gariga e San Bonico, Arpae: «Gesto pericoloso e assurdo»

Eni e Arpae insieme per aspirare la maggiore quantità possibile di gasolio presente nel campo e ad asportare il terreno palesemente contaminato: «Assurdo che, per un furto che potrebbe consentire un guadagno illecito estremamente contenuto, si causino danni molto ingenti all’ambiente, con conseguenti costi molto elevati per la bonifica»

“In questi casi è fondamentale intervenire tempestivamente per limitare al massimo l’entità e l’estensione della contaminazione. Oltre che criminale e molto pericoloso per il rischio di incendio, è anche assurdo che, per un furto che potrebbe consentire un guadagno illecito estremamente contenuto, si causino danni molto ingenti all’ambiente, con conseguenti costi molto elevati per la bonifica”. A dirlo il direttore della sezione Arpae di Piacenza, Giuseppe Biasini poche ore dopo lo sversamento di migliaia di litri di gasolio sulla linea dell'oleodotto Eni in aperta campagna tra San Bonico e i Casoni di Gariga nella notte del 19 ottobre. Alcuni malviventi hanno hanno attaccato la linea tra Sannazzaro De Burgondi (Pavia) e Fiorenzuola provocando un foro nel tubo. Una volta aperta la falla, forse per l'arrivo imminente di polizia e carabinieri, sono scappati quasi sicuramente a mani vuote. In poco tempo sul posto sono arrivati i tecnici di Eni e di Arpae che hanno prima chiuso la perdita e avviato  le operazioni per mettere in sicurezza l’area contaminata. 

Al momento sono in corso le operazioni volte ad aspirare la maggiore quantità possibile di gasolio presente nel campo e ad asportare, tramite una ruspa, il terreno palesemente contaminato. Con queste azioni si vuole evitare che, in caso di peggioramento delle condizioni meteo, la pioggia possa trasportare e diffondere ulteriormente le sostanze inquinanti sversate. Sono inoltre stati prelevati campioni di terreno per valutare con maggiore precisione l’entità e la dimensione dell’area coinvolta. Si legge in una nota di Arpae.

Rilevato l’allarme presso la propria sala controllo, Eni ha provveduto ad avvertire immediatamente le forze dell’ordine, che sono prontamente accorse sul posto. L’oleodotto è stato tempestivamente depressurizzato e il tratto interessato è stato isolato. La squadra di emergenza Eni ha rinvenuto l’effrazione nel punto segnalato dai sistemi di monitoraggio e ha immediatamente attivato gli interventi di messa in sicurezza propedeutici alla bonifica dei terreni interessati dallo sversamento di gasolio.  Scrive Eni in un comunicato. 

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