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Genitori all'asilo Farnesiana, tensione alle stelle: «Vogliamo sapere cosa è successo»

Polizia e carabinieri sono dovuti intervenire al nido di via Farnesiana dove era in corso una riunione dopo l'arresto di due educatrici per maltrattamenti

 

È iniziata alle 16 del 26 maggio, tra evidenti malumori e facce scure, e momenti di alta tensione che hanno richiesto l’intervento di polizia, carabinieri e polizia municipale, l'assemblea dei genitori convocata dalla direzione del Nido Farnesiana dopo l'arresto di due educatrici accusate di maltrattamenti nei confronti di alcuni bimbi affidati a loro. Una cinquantina di genitori, molti inferociti che esigono spiegazioni. Presenti anche il sindaco Paolo Dosi e l’assessore Stefano Cugini. Molti genitori non hanno voluto rilasciare dichiarazioni. Altri dicono di non aver mai avuto nessun sospetto né sentore di violenza sui propri figli. «Occorre capire veramente cosa è successo prima di fare qualsiasi cosa» dichiara sereno un papà, ma c'è anche chi è palesemente disperato: «I bambini non si toccano. Quelle donne devono stare in galera» oppure «siamo sbigottiti da quanto sta succedendo. Stiamo vivendo un incubo». Molto chiaro l’intervento dell’assessore Stefano Cugini: «Noi non ne sapevamo nulla. Altrimenti avremmo ovviamente attivato i controlli delle forze dell’ordine. Siamo sconvolti noi per primi, pensavamo che il sistema Piacenza che fa della collaborazione nella ricerca della qualità della formazione e nella collaborazione tra sistema pubblico e privato, fosse, fino a ieri, un modello riconosciuto in tutta la regione. Qualcosa che ritenevamo avesse gli standard massimi, che nemmeno lontanamente credevamo potesse comprendere casi clamorosi come quelli visti in passato in altre parti d’Italia. Evidentemente ci siamo sbagliati. Però non buttiamo via tutto quello che abbiamo costruito fino ad adesso per colpa di un caso, seppure gravissimo».

(Riprese: Emanuela Gatti. Montaggio: Andrea Pasquali)

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