Violenza domestica sulle donne, quattrocento accessi in pronto soccorso in un anno

E' questo l'allarmante dato emerso nella mattinata del 22 novembre in questura dove è stata illustrata l'iniziativa "Questo non è amore"  che quest'anno si svolgerà al centro commerciale Gotico

Quattrocenti accessi al pronto soccorso marchiati "violenza domestica" dall'inizio del 2019. E' questo l'allarmante dato emerso nella mattinata del 22 novembre in questura dove è stata illustrata l'iniziativa "Questo non è amore"  che quest'anno si svolgerà al centro commerciale Gotico.  Domenica 24 novembre nella galleria del centro commerciale per tutto il giorno, dalle 9 alle 19, la squadra mobile e l'anticrimine saranno a disposizione di tutte quelle persone, specialmente donne, che vorranno anche solo fare quattro chiacchiere "informative" o che hanno bisogno di ascolto e aiuto. «Spesso nei giorni successivi all'iniziativa, molte donne hanno preso coraggio e si sono presentate in questura per denunciare abusi e maltrattamenti», spiega la dirigente Maria Pia Romita. A Fiorenzuola, alle 17.30 invece il questore Pietro Ostuni insieme a Katia Ricciarelli terranno, sempre nell'ambito della giornata nazionale contro la violenza sulle donne, un incontro durante il quale parleranno di abusi e femminicidi.  Dall'inizio del 2019 sono stati quattrocento gli accessi in pronto soccorso a Piacenza nei quali le donne hanno parlato di violenza domestica. In tutto sono invece 123 i reati configurati in maltrattamenti e stalking (77 nel 2018), ai quali vanno sommati i 18 casi di violenza sessuale, i 22 divieti di avvicinamento (12 nel 2018) che hanno avuto un'impennata dall'entrata in vigore del Codice Rosso, i nove ammonimenti del questore e il femminicidio di Elisa Pomarelli. Dal 2008 ad oggi nel Piacentino si sono verificati 16 femminicidi, 2012 l'anno più critico con quattro omicidi. 

La Giornata contro la violenza sulle donne - IlPiacenza-2I DATI REGIONALI - Aumentano nel 2018 le donne accolte nei Centri antiviolenza e il trend del 2019 appare stabile. Sono stati 4.871 i contatti con le strutture di aiuto dell’Emilia-Romagna, anche tramite semplice e-mail o telefonata, di donne che chiedono sostegno per una violenza ricevuta, 3.486 le donne che seguono un percorso, di cui 2.454 nuove accolte (il 70%). Il 92% delle violenze subite dalle donne è stato di tipo psicologico (64,2%), fisico (40,5%), sessuale (15,4%) e vengono principalmente effettuate dal partner o ex partner (82%). Una tendenza che non si discosta da questa linea anche nelle stime del 2019, con circa 1.750 donne in percorso nei primi sei mesi dell’anno, di cui circa 1.250 nuove accolte. Si rafforza al contempo la rete di accoglienza, con 21 Centri antiviolenza, 40 Case rifugio (un centro e casa rifugio in più rispetto al 2017) e 2 in corso di apertura nel 2019. A inizio legislatura, nel 2014, erano 14 i Centri antiviolenza e 22 le Case rifugio. Aumentano anche i centri per il trattamento di uomini autori di violenza, passati da 10 a 15 nell’ultimo anno, con una copertura su tutto il territorio regionale. Sono i principali dati dal 2017 al 2018 tratti dal secondo rapporto dell’Osservatorio regionale sulla violenza di genere, che evidenziano la gravità del fenomeno ma anche il potenziamento della rete regionale di accoglienza. Dal 2016 al 2018 sono stati destinati a questo ambito circa 11 milioni di euro, che comprendono 5,7 milioni di fondi statali, 4 milioni dalla Regione, attraverso il bando Pari opportunità per la prevenzione e 1 milione per il bando donne e  lavoro. Dei 5,7 milioni investiti nel settore da fondi ministeriali, di questi la Regione ne ha destinati 3,2 per il mantenimento delle strutture esistenti,1,1 per l’incremento di nuove strutture e 1,2 milioni per l’innovazione (formazione operatori, sistema informativo, ecc.). “La violenza non è un fatto privato, ma una sfida da vincere insieme– ha affermato l’assessora regionale alle Pari opportunità, Emma Petitti, nel corso della presentazione oggi alla stampa-. E la Regione si è impegnata moltissimo in questa legislatura per promuovere una cultura contro la violenza di genere e per supportare e accogliere chi ne abbia avuto necessità. Stiamo compiendo uno sforzo importante per avere in tutto il territorio regionale strutture che possano dare rifugio alle donne che hanno bisogno di allontanarsi dalla famiglia, perché il più delle volte è proprio tra le mura di casa che si svolge la violenza. Il rapporto dell’Osservatorio conferma la fiducia sempre maggiore delle donne che abbiano subito violenza nel ricorrere alle strutture regionali, e anche degli uomini, che vedono crescere i centri a loro dedicati. La Regione ha molto investito anche in prevenzione, finanziando progetti di sensibilizzazione e educazione che solo nel 2018 hanno coinvolto circa 13.400 studenti, 900 insegnanti, circa 1900 operatori (sociali, sanitari, forze dell’ordine, giornalisti, ecc.) e 1500 donne vittime di violenza o a rischio di subirla”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Esce di strada e si ribalta in un campo, muore a 32 anni

  • Bimbo di un anno in ospedale per cocaina, arrestati i genitori e i nonni

  • Cavo nel bosco ad altezza gola, ciclista piacentino salvo per miracolo

  • Invia le foto del tradimento alla moglie dell'amante della sua compagna, prima condanna per revenge porn a Piacenza

  • Sorprende i ladri in casa, 90enne scaraventata a terra e rapinata

  • «Mi dispiace per quanto ho fatto, mi hanno aggredito e mi sono solo difeso»

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
IlPiacenza è in caricamento