Giro di boa per l'Oc open city International Summer School

Si è conclusa oggi la prima intensa settimana di OC OPEN CITY International Summer School, il workshop progettuale di architettura e disegno urbano, organizzato dalla Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni (AUIC) del Politecnico di Milano nella sede piacentina del Campus Arata

Si è conclusa oggi la prima intensa settimana di OC OPEN CITY International Summer School, il workshop progettuale di architettura e disegno urbano, organizzato dalla Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni (AUIC) del Politecnico di Milano nella sede piacentina del Campus Arata.

Davanti ad una commissione internazionale di docenti, i 130 studenti iscritti (espressione di 25 diverse nazionalità) hanno presentato i loro progetti per una complessiva riqualificazione – di natura sia paesaggistica che urbana – delle fasce di territorio localizzate tra il fronte del fiume Po e la città storica di Piacenza. I commissari sono stati colpiti soprattutto dalla qualità che scaturisce da visioni coraggiose, non mediate e profondamente innovatrici: la Piacenza che emerge, pur in progetti abbozzati, frutto di pochi giorni di lavoro, è una realtà territoriale diversa, più affascinante, più vicina alle esigenze di cittadini e turisti.

A partire da lunedì gli studenti torneranno al lavoro per una seconda settimana in cui saranno chiamati ad affinare i loro progetti, puntando soprattutto sui plastici come strumento della progettazione architettonica e paesaggistica, e recependo i tanti commenti e suggerimenti avuti nella giornata di venerdì.

Parallelamente proseguirà il ciclo di conferenze e di lezioni (aperte e ad ingresso libero) che porterà al Campus Arata di Piacenza – tra lunedì 12 e giovedì 15 – alcune tra le figure più significative della cultura architettonica, ma non solo, internazionale.

Si comincia lunedì 12 alle 20,30 (al padiglione Nicelli) con una conferenza che metterà a confronto Michele Arnaboldi, progettista e docente ticinese, Mauro Galantino, architetto milanese, e Jordi Garces, professionista catalano. Una bellissima occasione per affrontare il tema dell’architettura contemporanea europea sotto diversi punti di vista.

La mattina successiva (martedì 13 settembre, ore 10) uno dei momenti più attesi della Summer School 2016, con un evento parallelo che vede protagonista la regista Elisabetta Sgarbi e il suo recente lavoro cinematografico “Due Volte Delta”, dedicato all’intreccio tra storie umane e paesaggi lungo il percorso del fiume Po.

Si toccano i temi dell’arte visiva anche il giorno successivo (mercoledì 14, alle ore 10) con il confronto tra Giovanni Chiaramonte, fotografo, e Velasco Vitali, tra i nomi più noti della scena artistica contemporanea. L’obiettivo è indagare attraverso parole e immagini i labili confini tra produzione artistica e progetti architettonici.

L’ultima conferenza della seconda delle 3 settimane di workshop ritorna ai temi più strettamente disciplinari del progetto architettonico e paesaggistico. Ad aiutare gli studenti in questo percorso saranno Stefano Boeri, tra i più noti architetti italiani, e Joao Nunes, portoghese, autore di numerosi progetti anche in Italia.

Il loro dialogo è uno dei momenti che rende ragione del fatto che Piacenza per 3 settimane, durante la Summer School del Politecnico di Milano, è una delle capitali dell’architettura e del paesaggio

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