Giuramento di Ippocrate per 32 giovani medici piacentini

Emozionante cerimonia al Salone degli Arazzi del Collegio Alberoni

FOTO CARLO MISTRALETTI

Sono 32 i nuovi medici piacentini che sabato pomeriggio alla Sala degli Arazzi del Collegio Alberoni,hanno prestato il giuramento di Ippocrate. Una cerimonia che i giovani non dimenticheranno negli anni a venire,iniziata con la relazione morale sull’attività svolta dall’Ordine da parte del Presidente Augusto Pagani e del Presidente della Commissione Albo Odontoiatri, Stefano Pavesi.

Al termine sono stati premiati per il traguardo dei cinquant’anni dalla laurea,i medici Carlo Capitelli, Fausta Maffezzoni, Emilio Borghini, Sandro Magugliani, Loris Maj e Danilo Solenghi.

Hanno prestato giuramento i neo dottori: Marco Beltrani, Luca Bergamaschi, Martina Bertoni, Valentina Bolzoni, Anna Bonfà, Barbara Burgazzi, Miriam Casali, Alice Costa, Michela Deolmi, Debora Ferrari, Laura Fontanella, Carlotta Giandini, Elisa Illica Magrini, Mauro Magnani, Francesco Manstretta, Elena Massoni, Gaia Mazzocchi, Silvia Montescani, Stefania Morganti, Erika Morsia, Elena Novara, Mattia Passeri, Marco Pecorini, Nicola Peroni, Daniela Petraglia, Francesca Rossetti, Almudena Luisa Sanchez Orti, Giulia Saturi, Francesco Tagliaferri, Gianmarco Tagliaferri, Andrea Tedeschi e Ilaria Toscani.Per tutti gli applausi della gremitissima platea, dei colleghi Pagani, Pavesi con i membri del tavolo di presidenza Mauro Gandolfini, Anna Maria Greco e Patrizia Gandolfi. 

Nella sua relazione il presidente Augusto Pagani ha evidenziato come la professione medica costituisca una sfida professionale impegnativa che richiede preparazione, serietà, dedizione,competenze scientifiche e tecnologiche, ma essere medico non può prescindere dalla comprensione della psiche umana e dai fenomeni sociali del suo tempo. Un buon medico è colui che sa ascoltare prima l’uomo e poi il paziente, ed è capace di stabilire con lui un legame basato sulla fiducia e sull’alleanza.Tra i temi trattati anche la responsabilità professionale, la certificazione di malattia, la medicina che va sempre più in fretta, la sanità che cambia velocemente, la constatazione chetanti giovani laureati in Medicina e chirurgia non trovano posto nelle scuole di specialità e restano nella palude del precariato e della sottooccupazione.

L’ammonimento finale: “Guardate avanti, tenete la schiena dritta e siate orgogliosi e degni della scelta che avrete fatto rinnovando ogni giorno l’impegno a onorare il vostro dovere morale e professionale anche se sarà difficile, a volte difficilissimo”.

In piena armonia con Pagani, l’intervento del piacentino professor Alberto Martini, dal 2015 direttore Scientifico dell’ospedale pediatrico Gaslini di Genova che nel novembre scorso a Washington, ha ricevuto il Master Awards recognition e di recente dalla Famiglia Piasinteina, la medaglia d'oro quale piacentino benemerito. Il prof. Borghini ha evidenziato come oggi la medicina italiana sia di eccellenza tale da essere presa a modello anche all’estero. Rivolgendosi ai neo laureati li ha esortati “ad amare quello che fate” e al rispetto del paziente dei colleghi che è alla base di ogni corretto comportamento. La medicina è una scienza ma è anche un’arte complessa nella quale trova posto anche il dubbio;nessuno è infallibile, il paziente può perdonare tutto al medico, tranne l'arroganza.

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