Gli onori di chi si sacrifica per la Patria nell'addio al poliziotto piacentino

Folla commossa e tante autorità al funerale di Giuseppe Beolchi nella chiesa di Guardamiglio

Il feretro di Giuseppe Beolchi portato in spalla dai colleghi

Sono stati resi tutti gli onori di chi ha dato la vita per compiere il proprio dovere e servire la Repubblica Italiana. Il funerale di Giuseppe Beolchi - il piacentino 45enne, assistente capo della polizia stradale, morto nel tragico incidente in A1 a Piacenza Nord - ha visto la partecipazione delle autorità della Polizia di Stato, dei sindaci, dei questori: ma soprattutto la partecipazione di un fiume di colleghi in divisa e non. La sua bara, accolta dal picchetto d'onore nella chiesa di Guardamiglio, e avvolta nel Tricolore, è stata poi portata in spalla dai colleghi della polizia sulle note del Silenzio al termine della celebrazione. Il sacerdote, don Luigi Bolzoni, nell'omelia ha spiegato come Giuseppe fosse alla ricerca di una sua serenità interiore, e per farlo si era rivolto proprio a lui di recente. «Quella serenità adesso l'ha trovata» ha concluso il parroco. 

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