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Immagine di repertorio

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Gragnano: cercano di spacciare hascisc a minorenni, tre profughi denunciati

La Prefettura ha deciso di trasferire alla Cascina Bossina e a Vernasca i 20 pachistani ospitati a Gragnano. Tre di questi sono stati denunciati: avrebbero cercato di vendere droga a ragazzini. Sono stati riconosciuti e uno avrebbe anche ammesso

Dopo la bufera mediatica scatenata dalle dichiarazioni del sindaco di Gragnano sui richiedenti asilo pachistani che, ospitati in alcuni appartamenti in paese da alcuni mesi, si sono rifiutati categoricamente di svolgere attività di volontariato perché, per sua stessa natura, non è retribuita, è di queste ore la notizia che la Prefettura ha deciso di trasferirli, tutti e 20. Otto di questi sono stati portati a Vernasca in alcuni appartamenti dove già si trovano altri loro connazionali, mentre gli altri 12 saranno portati alla Casina Bossina sulla strada per Cortemaggiore, contestulamente però la Prefettura da quest'ultima struttura preleverà 8 richiedenti asilo provenienti dalla Costa D'Avorio, dal Ghana e dalla Nigeria e li collocherà al posto dei pachistani a Gragnano. Tre degli otto pachistani portati a Vernasca, però nei giorni scorsi sono stati denunciati dai carabinieri della stazione di San Nicolò per detenzione di droga ai fini di spaccio a minori. I tre giovani infatti, oltre a non aver voluto mai fare volontariato, avrebbero, nel mese di aprile avvicinato alcuni ragazzini di Gragnano, proponendo loro alcune dosi di hascisc. Immediate le indagini dei militari che dopo aver verificato quanto accaduto, anche grazie ai riconoscimenti dei giovani, hanno perquisito gli appartamenti dove gli stranieri erano ospitati, non trovando però nulla. Durante l'interrogatorio uno dei tre profughi avrebbe ammesso di aver ceduto in un'occasione della droga ad alcuni ragazzini, pertanto sono stati quindi denunciati. Denunciati e trasferiti nel giro di poche ore dalla Prefettura. Praticamente uno spostamento da un paese all'altro, senza per ora ripercussioni sulle tre persone che però forse potrebbero essere anche espulse dal "pacchetto accoglienza" come è previsto nel Decreto Legislativo del 18 agosto 2015, n.142 che stabilisce le nuove norme sull'accoglienza. Tra questi venti giovani pachistani che sono stati spostati però c'è anche Umar, l'unico che, da quando è a Gragnano, si è sempre dato da fare studiando e facendo volontariato. Vorrebbe rimanere nel paese che lo ha accolto e lavorare, il suo trasferimento andrebbe anche a recidere il legame di fiducia che si è instaurato con l'amministrazione e gli abitanti del piccolo paese della bassa Valtrebbia. 

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