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Gragnano, insulti a un giovane omosessuale e scoppia una rissa

Nell'accaduto sarebbe stato coinvolto l’esponente di Arcigay Davide Bombini, oggetto di insulti da parte di un ventenne. Dall’episodio si è poi scatenata una rissa che ha coinvolto diversi giovani. Bombini: «Non sono più disposto a tollerare»

Un commento contro l’orientamento sessuale di un giovane e si scatena una rissa. È successo sabato 11 luglio a un noto Festival rock del Piacentino. L’attivista e consigliere di ArcyGay Davide Bombini, sarebbe stato oggetto di insulti da parte di un ventenne. Sul suo profilo Facebook ha provato a spiegare l’accaduto, annunciando di sporgere denuncia.  «Ieri l’altro - scrive Bombini - si è scritta una pagina triste per la provincia di Piacenza. Ero con alcuni amici all'Orzorock, un festival rock nel piacentino. Verso fine serata io e alcuni amici siamo seduti con dei ragazzi di Gragnano. Un ventenne di fianco a me, appena capito il mio orientamento sessuale inizia a ricoprirmi di insulti. "Frocio di merda, voi froci mi fate schifo, dovete morire, vattene".  Io gli rispondo ironicamente, mentre un mio amico non la prende allo stesso modo. Inizia una discussione tra i due. Alzano la voce e si avvicina un amico del ventenne, che mi spinge a terra e tenta di colpirmi. Si avvicinano altri due ragazzi a noi, ne segue un tentativo di pestaggio al quale nessuno di noi risponde, al grido di "vattene, frocio di merda" vengo bersagliato da tre ragazzi. In pochi minuti ci allontaniamo e gli aggressori si ritirano verso gli stand del festival. Restiamo nel parcheggio per un'oretta mentre alcuni ragazzi dello staff vengono a scusarsi con noi. Raccogliamo qualche informazione e torniamo a casa. Come attivista e come persona impegnata non posso sottrarmi dall'intraprendere le azioni necessarie. L'odio e l'ignoranza sono prodotti della inadeguata azione educativa delle famiglie e delle scuole. E ancora dobbiamo assistere a raduni come il family day che giustificano e fomentano la discriminazione, impedendo azioni di informazione e formazione sulle tematiche LGBT. Non sono più disposto a tollerare. Con buona pace di chi vuole buonisticamente cercare un dialogo con gli integralisti cattolici e i criptofascisti di questo paese». Un episodio, quello che segnala Bombini, che ha fatto il giro del web e raccolto molti segnali e messaggi di solidarietà da ogni parte della provincia.

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