Grazzano, scoperto dalla polizia provinciale bracconiere in flagrante

Un cittadino albanese residente nel Piacentino è stato colto in flagrante a Grazzano Visconti dalla polizia provinciale mentre catturava uccelli (fagiani, pernici e starne) utilizzando alcune trappole

La cassa-trappola ritrovata
Un cittadino albanese (B.L.) residente nel Piacentino è stato colto in flagrante a Grazzano Visconti dalla polizia provinciale mentre catturava uccelli (fagiani, pernici e starne) utilizzando alcune trappole. L'uomo si è reso responsabile del reato di esercizio dell’uccellagione, vietata dalla legge nazionale sulla caccia e punita penalmente. Lo hanno sorpreso, mentre esercitava questa pratica illecita, l’ispettore Roberto Cravedi e l’assistente scelto Pietro Masini, del Nucleo tutela faunistica della polizia provinciale.

SEGNALAZIONI DI BRACCONAGGIO - I due, in servizio di vigilanza per la protezione della fauna, si trovavano in zona per verificare segnalazioni pervenute circa una presunta attività di bracconaggio su uccelli con utilizzo di gabbie-trappola. Hanno notato la presenza delle trappole e, dopo diversi turni di appostamento, hanno sorpreso il cittadino albanese mentre ispezionava le trappole e le riinnescava (erano state, in precedenza, rese inoffensive dai due agenti). Un intervento che ha scongiurato la cattura di esemplari.

"UN'AZIONE MERITORIA" - “E' un'azione meritoria, che peraltro rientra nell'attività di routine svolta dalla polizia provinciale per contrastare infrazioni alla legge sulla caccia - rileva l'assessore provinciale alla Tutela della fauna Filippo Pozzi -; un'attività capillare, che si estende a tutto il territorio. Ricordo, tra le azioni più recenti, quella che ha condotto alla denuncia di un cittadino ucraino, sorpreso mentre installava un laccio per la cattura di ungulati, cinghiali e caprioli (una trappola per selvaggina ma che può rappresentare un pericolo anche per gli animali domestici). Mi auguro che questo impegno ponga un freno ad episodi che si vanno ripetendo e che confermano quanto sia ancora diffusa la pratica del bracconaggio”.

TROVATI LACCI DEI BRACCONIERI - “Lo testimonia il tuttora frequente rinvenimento - continua Pozzi -, da parte degli agenti della polizia provinciale, di lacci seminati da bracconieri sul territorio per catturare selvaggina anche di grossa taglia. Un metodo aberrante di cattura, che va contrastato in ogni modo. Invito tutti i cittadini a segnalare alla Provincia episodi dei quali fossero a conoscenza. Li ringrazio già ora, per ogni loro contributo, come ringrazio tutti gli appartenenti al mondo venatorio (guardie giurate venatorie volontarie e cacciatori) per la collaborazione che prestano alla polizia provinciale nella sua attività di repressione dei reati contro la fauna”.

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