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Giovedì, 11 Agosto 2022
Cronaca

Grilli contro il Comune, Gazzola: «Vicenda paradossale, infondata la richiesta dei danni»

L'Amministrazione risponde al funzionario della Municipale Carla Maria Grilli: «Richiesta di risarcimento danni infondata, il comportamento datoriale del Comune è legittimo e privo di qualsiasi carattere discriminatorio». La vicenda

«In ordine alla paradossale vicenda relativa ad una richiesta al Comune di risarcimento danni da parte di una funzionaria comunale, di cui “Il Piacenza” ha riferito, occorre precisare che questa richiesta appare del tutto infondata e che il comportamento datoriale del Comune di Piacenza è legittimo e privo di qualsiasi carattere discriminatorio». Scrive in una nota l'assessore al personale e alla promozione della cultura della legalità Luigi Gazzola.

«Il trasferimento della funzionaria Carla Maria Grilli dapprima (nel marzo 2012), dal Corpo di Polizia Municipale all'Ufficio di Staff Segreteria del Consiglio Comunale, e successivamente (nel novembre 2012), al Servizio Sistema Ambientale Mobilità, non ha comportato in alcun modo un demansionamento della dipendente, posto che le mansioni a cui la medesima è stata ed è attualmente adibita attengono ad un profilo professionale riconducibile alla stessa categoria di inquadramento del profilo in precedenza rivestito. Il Comune di Piacenza ha pertanto proceduto ad una legittima assegnazione della funzionaria a mansioni professionalmente equivalenti a quelle svolte presso il Corpo di Polizia Municipale».

«Si rammenta che il Tribunale di Piacenza, Sezione Penale, con sentenza del luglio 2012 - continua - ha riconosciuto la penale responsabilità della predetta per i delitti di falso ideologico in atto pubblico proprio e falso ideologico per induzione in atto pubblico altrui, con condanna alla pena di 3 anni e 6 mesi di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e l'interdizione dai pubblici uffici per la durata di cinque anni. Con la citata sentenza la funzionaria è stata altresì condannata al risarcimento dei danni in favore della costituita parte civile Comune di Piacenza, liquidate in 20mila euro, oltre alla rifusione delle spese legali, e ciò in considerazione del grave pregiudizio arrecato dalle sue condotte al prestigio e alla considerazione pubblica dell'Ente sia presso la collettività di riferimento sia nei rapporti con l'Autorità Giudiziaria locale».

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