Guado dei Folli di Ferriere: «Ora è a prova di piena eccezionale»

Sabato 28 novembre alle 13 è stato aperto il guado nella località Rocca Dei Folli nel Comune di Ferriere, sostitutivo del ponte sulla provinciale 654 completamente crollato in seguito alla piena eccezionale del Rio del Castello. L'intervento comporta un investimento complessivo di 350mila euro interamente finanziati dalla Regione

Un momento dell'evento

Sabato 28 novembre 2015 alle 13 è stato aperto il guado nella località Rocca Dei Folli nel Comune di Ferriere, sostitutivo del ponte sulla strada provinciale 654 completamente crollato in seguito alla piena eccezionale del Rio del Castello, affluente di sinistra del Nure.

"L'intervento, che comporta un investimento complessivo di 350mila euro interamente finanziati dalla regione Emilia-Romagna attraverso l'Agenzia Regionale della Protezione Civile, ha compreso la regimazione idraulica dell'alveo a monte e a valle del guado stesso con realizzazione di nuove difese spondali e della base dell'alveo allo scopo di evitare futuri scalzamenti ed erosioni, la costruzione in opera di una condotta metallica di tipo policentrico di ampie dimensioni, sormontata da un rilevato stradale protetto da barriere metalliche di sicurezza (guard rail), la realizzazione dei tratti stradali di raccordo e la risagomatura, con arretramento, di uno sperone roccioso sul lato a monte, oltreché le segnalazioni luminose indicanti il tracciato". Fa sapere in una nota la Provincia. 

"Il guado comprendente il guado, è stato realizzato ad una quota di alcuni metri inferiori rispetto al vecchio ponte, in modo tale da poter essere sormontato dall'acqua in caso di piena eccezionale e la sua realizzazione ha richiesto l'occupazione di aree private (con espletamento delle relative procedure previste dalla Legge) e lo spostamento di sottoservizi tecnologici. L'infrastruttura stradale realizzata consente il transito di qualsiasi tipo di veicolo, con eventuale passaggio a senso unico alternato, per un breve tratto, nel caso di mezzi particolarmente ingombranti. L'eventuale costruzione di un nuovo ponte, soluzione che non viene compromessa dalla realizzazione del guado, richiederebbe tempi particolarmente lunghi a causa della necessità di approfondite indagini geologiche, di prove per la valutazione della capacità portante dei terreni e, non da ultimo, della molteplicità delle autorizzazioni necessarie, anche di tipo ambientale, e ciò al netto dell'elevato costo dell'investimento da preventivare".

"L'importo complessivo dell'investimento comprende, ovviamente, l'Iva al 22%, gli indennizzi ai privati, gli oneri per lo spostamento dei sottoservizi e una quota da destinare al corretto mantenimento in esercizio dell'opera. Il progetto dell'intervento è stato redatto dagli ingegneri Valeria Toscani e Katia Merli e dal geometra Raffaella Cappellini, che si sono occupate, inoltre, anche della direzione lavori e del coordinamento della sicurezza, sotto la responsabilità del dirigente del servizio "Servizi tecnici e manutentivi", ingegnere Stefano Pozzoli. I lavori sono stati eseguiti dalla Ditta Cogni S.p.a. di Piacenza nel pieno rispetto delle tempistiche previste". 

«Grande soddisfazione - commentano il presidente Rolleri e la vicepresidente Patrizia Calza - per la realizzazione di questa opera in tempi così brevi che permetterà, oltre alla ripresa del traffico interregionale, anche ai residenti di tornare alla normalità in condizioni di sicurezza e, per questo, concedetemi di ringraziare i tecnici della Provincia e la ditta che ha realizzato i lavori».

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