Guardia di Finanza: in tre mesi scoperti i 223 evasori totali in Emilia Romagna

Bilancio operativo della Guardia di Finanza nei primi tre mesi tre 2015: contrasto dei fenomeni di evasione, di frode, di illegalità e criminalità economico-finanziaria

Nel corso dei primi mesi del 2015 le Fiamme Gialle emiliano-romagnole hanno consolidato le strategie di contrasto dei fenomeni di evasione, di frode, di illegalità e criminalità economico-finanziaria più gravi e pericolosi. I risultati di servizio.

Contrasto alle frodi fiscali e all’economia sommersa

Nell’ambito delle molteplici attività di polizia giudiziaria rivolte al contrasto all’evasione e alle frodi fiscali, i reati tributari portati alla luce sono stati 743 con la denuncia all’autorità giudiziaria di 392 soggetti. L’attività amministrativa eseguita si è sostanziata in 472 verifiche fiscali e 678 controlli. Oltre 11.000 sono stati i controlli strumentali rivolti ad appurare l’avvenuto rilascio dello scontrino e della ricevuta fiscale, rilevando irregolarità nel 22% dei casi. 

A fronte delle attività ispettive in materia di verifiche fiscali sono stati sequestrati valori e immobili per circa 4 milioni di euro, mentre si attende il pronunciamento delle Autorità competenti su altri beni per un valore complessivo di euro 217 milioni. E’ stata portata alla luce la posizione di 223 “evasori totali”, mentre 25 sono stati, sinora, i fenomeni di “evasione fiscale internazionale” scoperti, relativi, nella maggior parte dei casi, a fittizi domicili fiscali all’estero da parte di società di fatto operanti in Italia. Con riguardo alle violazioni in materia di lavoro sono oltre 208 i lavoratori risultati in posizione irregolare (105 dei quali completamente in nero).

Vigilanza sulla spesa pubblica

In tale “sensibile” comparto, nell’ambito del quale l’azione del Corpo è rivolta a garantire che i fondi pubblici disponibili siano effettivamente e proficuamente impiegati per finalità di rilancio dell’economia o di sostegno alle situazioni di maggior disagio socio-economico, sono state condotte indagini di polizia giudiziaria, approfondimenti disposti dalla Corte dei Conti e controlli nei confronti dei percettori di agevolazioni socio-assistenziali.

I Reparti dell’Emilia Romagna hanno eseguito 35 interventi di verifica nell’impiego dei fondi dell’UE, pervenendo alla denuncia di 15 persone e all’individuazione di contributi indebitamente percepiti per oltre 1,5 milioni di euro. Con riguardo all’impiego di “incentivi nazionali” sono stati portati a termine 44 interventi, con la denuncia di 35 persone. I contributi indebitamente percepiti sono risultati oltre 15,5 milioni di euro, mentre i sequestri effettuati hanno raggiunto il valore di 20,6 milioni di euro.

I controlli nel settore degli “appalti pubblici” hanno riguardato valori per oltre 34,5 milioni di euro, 838.000 dei quali risultati assegnati irregolarmente, con la conseguente denuncia di 4 persone. Le azioni investigative dei Reparti nel settore dei reati contro la P.A. hanno consentito il sequestro di 17.000 euro e la denuncia di 110 soggetti, 3 dei quali tratti in arresto.

Sono stati, inoltre, portati a termine 41 interventi nel settore delle responsabilità per danni erariali, con la segnalazione di danni per 89 milioni di euro a carico di 158 persone. Le verifiche rivolte alla scoperta dei “falsi poveri” hanno consentito di accertare violazioni per circa 73mila euro, con 155 casi di irregolarità.

Attività anti-contrabbando nel settore doganale e dei prodotti energetici

Allo scopo di tutelare i traffici commerciali, i Reparti dell’Emilia Romagna hanno esercitato una diffusa azione di controllo mediante presidi di vigilanza statica presso tutti i porti, aeroporti e varchi doganali e un sistema di vigilanza dinamica che estende la rete dei controlli all’interno del territorio regionale, con finalità preventive e repressive. Allo scopo anzidetto, nell’ambito di 67 interventi eseguiti, sono state riscontrate 69 violazioni e denunciati 47 soggetti. Sono stati posti sotto sequestro 294 kg di tabacchi, di cui 62 kg di cheap white (sigarette non rispondenti agli standard di sicurezza comunitari).

Nel settore dei prodotti energetici, gli interventi complessivi sono stati 76 che hanno consentito il sequestro di 40 litri di alcole e 6.300 chilogrammi di prodotti energetici, accertando un consumo in frode di oltre 2 milioni di litri anidri di bevande alcoliche e oltre 183 milioni di litri di birra. 

Lotta al gioco illegale

In tale comparto, rivolto alla tutela del monopolio statale del gioco, i Reparti hanno sinora eseguito n.65 interventi, 54 dei quali hanno evidenziato irregolarità, mentre 74 sono risultati i soggetti verbalizzati.

Aggressione agli interessi economico-patrimoniali della criminalità organizzata ed al riciclaggio

In tale settore i Reparti dell’Emilia Romagna hanno condotto molteplici attività di indagine sia per la verifica del rispetto degli obblighi antiriciclaggio sia per l’aggressione dei patrimoni illeciti e delle imprese criminali, colpendo la delinquenza organizzata nel cuore dei propri interessi economici e patrimoniali. Sono state, altresì, approfondite complessivamente 634 operazioni finanziarie “sospette”, operando 38 contestazioni. Con riguardo alla circolazione “transfrontaliera” di denaro sono stati eseguiti 138 interventi, riscontrando 138 violazioni e procedendo al sequestro di 125.460 euro.

Le indagini in materia di riciclaggio sono state 84, con la denuncia di 44 persone, mentre sono stati 12 gli interventi a contrasto dell’usura con la denuncia di 10 persone. Nel settore dei reati fallimentari sono state denunciate 150 persone, accertate distrazioni di patrimoni pari a 9,1 milioni di euro ed eseguiti sequestri per 2,3 milioni di euro. Sono stati, inoltre, denunciati complessivamente 43 soggetti per reati societari, bancari e finanziari.

A seguito delle 45 indagini rivolte al contrasto del falso monetario sono stati denunciati 45 soggetti e sequestrati valori per 88.455 euro. Nel settore del contrasto della criminalità organizzata i Reparti operativi dell’Emilia Romagna hanno eseguito 36 accertamenti patrimoniali nei confronti di 403 soggetti, tra cui 141 società. In tale importante e delicato contesto sono stati operati sequestri per 11,2 milioni di euro e confische per 10,6 milioni di euro. Sono stati, altresì, sottoposti alle decisioni delle Autorità competenti ulteriori proposte di sequestro per un importo complessivo di oltre 636,4 milioni di euro.

Tutela dei diritti di proprietà e dei consumatori

In tale settore, nella Regione Emilia Romagna i Reparti del Corpo hanno adottato una strategia operativa sviluppata su tre direttrici fra loro convergenti:

presidio degli spazi doganali;

controllo economico del territorio esercitato dalle pattuglie su strada;

l’attività investigativa in senso stretto, finalizzata alla ricostruzione di tutta la “filiera del falso”.

In particolare, sono state denunciate 78 persone e sequestrati oltre 227.421 prodotti, di cui 23.294 contraffatti e 186.751 insicuri.

Contrasto ai traffici illeciti

In tale quadro i Reparti dell’Emilia Romagna hanno eseguito molteplici attività su delega dell’Autorità Giudiziaria e d’iniziativa che hanno consentito di sequestrare oltre 1,7 quintali di sostanze stupefacenti, la maggior parte hashish e marijuana, e denunciare 91 persone, 24 delle quali tratte in arresto per spaccio e traffico di droga.

Controllo economico del territorio ed il “servizio di pubblica utilità”

La capillare presenza sul territorio permette al Corpo di assicurare un costante presidio rispetto ad una vasta gamma di illeciti economico-finanziari attraverso interventi rapidi. Il controllo economico del territorio è garantito dai Reparti dell’Emilia Romagna anche grazie alle richieste di intervento che giungono al numero di pubblica utilità “117” collegato ad ogni Comando Provinciale, che giungono dai cittadini. In questi primi cinque mesi le richieste di intervento sono state quasi 900.

 

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