«Ho estratto la pistola solo per difendermi da un'aggressione»

Interrogatorio di garanzia per la giovane guardia giurata arrestata il 15 giugno dalle volanti: avrebbe puntato la pistola a un vicino di casa al termine di una colluttazione. Gli sono stati concessi i domiciliari. L'avvocato: «E' stato estremamente collaborativo»

La polizia sul posto

Ha risposto a tutte le domande del gip Luca Milani ed è stato estremamente collaborativo nell'interrogatorio di garanzia il 24enne piacentino arrestato nella tarda serata del 15 giugno dai poliziotti delle volanti in via Divisione Partigiana Valnure. La giovane guardia giurata è accusata di tentato omicidio e lesioni: al termine di una furiosa lite e una colluttazione con un vicino di casa, gli avrebbe puntato una pistola con il colpo in canna davanti a diversi testimoni e ai figli dell'uomo. Al giovane, che si trovava alle Novate dalla notte del fatto, sono stati concessi gli arresti domiciliari. E' incensurato, ed era stato assunto da pochi giorni da un istituto di vigilanza piacentino, dopo aver prestato servizio nell'Esercito. 

simona corbellini avvocato-2«Il mio assistito - spiega l'avvocato Simona Corbellini, difensore di fiducia - stava rientrando dal lavoro, quindi l'arma l'aveva con sé e non è andato in casa a prenderla in casa, come invece si era detto in un primo momento, e la madre e un vicino di casa gli avrebbero detto che, ancora una volta, in cortile c'erano persone che stavano facendo molto rumore. Il giovane ha semplicemente chiesto di abbassare la voce o di spostarsi e per tutta risposta sarebbe stato preso a male parole dal 44enne, di lì è nata la violenta lite e poi la colluttazione. Sia lui sia un altro testimone hanno chiamato le forze dell'ordine diverse volte per chiedere aiuto, e il 24enne avrebbe estratto la pistola dopo che per tre volte gli aveva chiesto di smetterla. Ha ammesso di averla puntata solo dopo aver tentato più volte di riportare la situazione alla calma, quindi per difendere se stesso e la madre che era con lui, poi l'ha riposta subito all'arrivo dei poliziotti».

«Ha avuto un momento di paura e la sua reazione è dovuta all'intezione di porre fine a un crescendo di aggressività, non era certo quella di fare del male, a fronte del fatto che qualcuno avrebbe urlato che il francese potesse avere in mano un'arma bianca, presumibilmente un coltello. Il processo avrà il suo corso e il gesto verrà chiarito ma siamo di fronte a un ragazzo incensurato che ha sempre sostenuto il valore della legalità ed è sempre stato vicino all'operato delle forze dell'ordine. Durante l'interrogatorio ha voluto ripercorrere quei momenti con estrema collaborazione» conclude. Le armi sono state sequestrate.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • San Nicolò, schianto all'incrocio tra un'ambulanza e un'auto: quattro feriti

  • Piacenza e l'Emilia-Romagna in zona arancione: quello che c'è da sapere

  • Animale sulla strada, si ribalta tra il guard rail e il muro di una casa

  • Con la caldaia rotta accendono il gas per scaldarsi, famiglia intossicata

  • In auto centra tre vetture in sosta e si ribalta. Illeso

  • «Noi facciamo sesso, licenziateci tutte». Il Centro Tice prende posizione sul caso della maestra di Torino

Torna su
IlPiacenza è in caricamento