«Ho riconosciuto nel video mia figlia mentre viene picchiata senza motivo»

La testimonianza di uno dei genitori che hanno incontrato il sindaco e l'assessore in Comune dopo il caso delle due educatrici arrestate per maltrattamenti all'asilo Nido Farnesiana

Maltrattamenti all'asilo Farnesiana. Incontro fiume nel pomeriggio del 29 maggio a palazzo Mercanti tra il sindaco Paolo Dosi, l'assessore al Welfare Stefano Cugini, i rappresentanti di Coopelios e Unicoop con i genitori della sezione dell'asilo Nido Farnesiana nell'occhio del ciclone da giovedì 25 maggio quando i carabinieri della stazione Levante hanno arrestato due educatrici con l'accusa di maltrattamenti. Nei video delle telecamere piazzate nella struttura dai militari dopo la segnalazione di una collega delle due piacentine di 31 e e 53 anni, si vedono le arrestate che hanno comportamenti violenti nei confronti di alcuni bambini.
L’incontro incominciato alle 18,30 non è terminato prima delle 21,30 quando è iniziato il secondo previsto, ossia quello con tutti i genitori che hanno i figli nell'asilo. Molti "no comment" ma qualche genitore ha parlato ai giornalisti. E proprio una delle mamme ha dichiarato: «Ho portato mia figlia in questo asilo a settembre: aveva 20 mesi e non parlava. Una struttura perfetta, era tutto fantastico e poi le cose sono cambiate».

«Mi figlia non dormiva - prosegue nel racconto visibilmente provata - gridava di notte, si dimenava ed era molto agitata. Ora non si fa cambiare il pannolino, ha lividi, non mangia. La mia piccola è uno di quei bambini che si vedono nei video. Picchiata senza senso mentre dormiva. L'ho riconosciuta dai vestiti, e proprio in quella settimana aveva i lividi. Consegnavo mia figlia nelle loro mani che dovevano proteggerla. Nel video appare un'altra maestra che prende la mano di un bambino e lo schiaffeggia. C'è qualche altra maestre coinvolta? Vogliamo vederci chiaro».

E ancora: «Ci vogliono le telecamere sia negli asili sia nelle strutture per anziani. Proteggiamo tutto con le telecamere perché non dovremmo tutelare i nostri bimbi? Se le maestre danno il consenso si possono mettere. Se non hanno niente da nascondere si installino così che altri genitori non passino quello che stiamo passando noi». Le fanno eco altre mamme: «Vogliamo capire cosa succedeva, vogliamo sapere perché senza mettere alla gogna tutto il sistema».

Ma c'è anche chi, una mamma, ha dichiarato: "Già un anno fa avevamo segnalato che nostra figlia aveva qualche problema. Siamo seguiti dai servizi sociali, ma ciò non toglie che chi riceva una segnalazione di probabili violenze o abusi non debba procedere, per lo meno indagare. E chissà allora da quanto tempo succede ciò a tanti bambini". Le due educatrici ora sono stata scarcerate e per loro è stato disposto l'obbligo di firma: questa decisione ha indignato molti genitori presenti in piazzetta Mercanti che non tollerano poterle vedere libere, nonostante l'arresto sia stato convalidato e l'obbligo di firma è una misura cautelare. 

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