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Immagine di repertorio

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«Ho trovato la marijuana lungo il Po», patteggia due anni

Concluso il processo a un albanese arrestato dai carabinieri a Calendasco: in casa aveva 1,6 chili di droga

Ha patteggiato due anni di reclusione il 37enne di Calendasco arrestato dai carabinieri in ottobre a Calendasco. Il processo si è concluso il 28 novembre. L’uomo, di origine albanese, si trova agli arresti domiciliari. Il suo difensore, l’avvocato Antonino Rossi, ha chiesto al giudice di attenuare la misura e di concedere l’obbligo di firma. La sentenza è stata emessa dal giudice Laura Pietrasanta, pm Sara Macchetta. Il 37enne, che aveva precedenti legati allo spaccio risalenti ad alcuni anni fa, era accusato di detenzione ai fini di spaccio e i carabinieri gli avevano trovato in casa un chilo e 600 grammi di marijuana, tra cui però molti rametti ed erba secca. Lui si era difeso dicendo di essere un consumatore abituale e di aver trovato la “maria” sulle sponde del Po, mentre era in barca. Una spiegazione che non deve aver convinto il giudice. I carabinieri di San Nicolò, guidati dal luogotenente Vincenzo Russo, nella sua abitazione, avevano rinvenuto un essiccatore elettrico, materiale per il confezionamento e due grinder (tritaerba). Con la droga sequestrata si sarebbero potute preparare oltre 600 dosi.

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