Cronaca

Hotel di lusso e tangenti in cambio di favori: in manette imprenditore e funzionario del ministero del Lavoro

I finanzieri del Nucleo Tributario di Piacenza guidati dal colonnello Sergio Vinciguerra, e coordinate dal sostituto procuratore Ornella Chicca, hanno arrestato un funzionario del ministero del Lavoro e un imprenditore piacentino

Nel corso delle indagini i finanzieri hanno accertato che il presidente della commissione, Michele Candreva, al fine di agevolare e concedere in tempi brevi l’abilitazione alla società, di volta in volta, a tutti i tecnici e ingegneri incaricati dalla stessa di effettuare le verifiche. Suggeriva, o addirittura provvedeva di “suo pugno” alla falsificazione dei curricula dei tecnici stessi, mediante l’inserimento di patrimoni culturali ed esperienze professionali mai effettivamente conseguite. In particolare, sono stati alterati curricula di ingegneri aspiranti verificatori, mediante l’aggiunta di copiose verifiche mai effettuate. L’incremento del bagaglio culturale e professionale era requisito necessario per ottenere l’abilitazione.

Non solo faceva inserire sedi fittizie alla società in altre regioni del territorio nazionale, sedi che fungevano da meri recapiti o semplici domiciliazioni ma la cui "presenza" era garanzia capillare per l’ottenimento dell’abilitazione ministeriale. Le sede reali erano sei, ma ne aveva aggiunte 12 inesistenti in modo da coprire 18 regioni. A “titolo di ricompensa”, il funzionario ministeriale ha ottenuto dal 2011 in poi 15 mila euro in contanti, 22 soggiorni due hotel di lusso per circa 3mila euro, biglietti per i treni Frecciarossa per 1600 euro, buoni benzina per 3mila euro, e poi pranzi e cene durante la permanenza nella nostra città. Tutte queste spese venivano fatturate dall'azienda piacentina. I militari hanno proposto il sequestro di 25mila euro al funzionario e di 780mila euro alla ditta, cioè l'ultimo utile conseguito con la modalità illecita descritta. 

In aggiunta agli episodi corruttivi, nel corso delle indagini sono stati rilevati gravi comportamenti da parte del solo imprenditore piacentino e di un suo tecnico dipendente - fanno sapere le Fiamme Gialle piacentine - a spregio della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. I controlli alle attrezzature venivano eseguiti da tecnici (alcuni dei quali non competenti né abilitati) che ne attestavano la regolarità, ma i relativi “verbali di verifica”, redatti successivamente, risultavano sottoscritti falsamente dall’imprenditore e dal suo collaboratore, che non avevano mai visionato l’attrezzatura. Entrambi, infatti, chiedevano ad altri colleghi “la cortesia” di effettuare le verifiche per loro conto, causa “impossibilità di raggiungere i luoghi di lavoro”. Candreva era stato arrestato, nel novembre 2016, dai finanzieri del Comando Provinciale di Udine, sempre per aver preso tangenti in cambio di favori. (Nella foto: al centro il comandante nel Nucleo Tributario della Guardia di Finanza, il colonnello Sergio Vinciguerra)

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