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Domenica, 16 Gennaio 2022
Cronaca

«I carabinieri di Piacenza sono i peggiori: non ti lasciano scampo, sanno anche cosa mangi a cena»

Lo stralcio di una telefonata tra due albanesi intercettata dai carabinieri di Piacenza nell'ambito dell'inchiesta per il brutale omicidio della giovane prostituta Betty Ramirez avvenuto nel 1999 in riva al Po a Mortizza. I tre assassini sono stati catturati negli anni e ora sono in carcere

«Eh sì, lui aveva fatto le cose in modo che se non fosse stato per la telefonata non lo potevano prendere mai, ma loro non mollano l'uomo, specialmente quelli di Piacenza, non ti lasciano scampo. Quelli di Piacenza (i carabinieri ndr) sono i peggiori. Questo lo diceva anche l'avvocato. Ci diceva: loro non ci lasciano scampo». E ancora: «Non ti lasciano. Sono infallibili. Sanno anche cosa mangi a cena». Questo lo stralcio di una telefonata intercettata dai carabinieri di Piacenza nell'ambito dell'inchiesta per il brutale omicidio della giovane prostituta Betty Ramirez avvenuto nel 1999. 

A parlare sono due cittadini albanesi parenti di Fatmir Vangjelaj, accusato insieme a Ziu Robert (preso negli Stati Il comandante provinciale dell'Arma, il colonnello Corrado Scattaretico-3Uniti nel 2006, sta scontando 23 anni di carcere) e a Sejdiraj Erjon, il vero capo della banda (sta scontando l'ergastolo) di aver violentato, seviziato e seppellito nel giorno del suo 20esimo compleanno, il 9 dicembre 1999, la prostituta ecuadoriana Betty Yadira Ponce Ramirez in riva al Po a Mortizza. I carabinieri di Piacenza  - e specialmente quelli del Nucleo Investigativo -, guidati da tre anni dal colonnello Corrado Scattarettico, hanno indagato senza sosta dal giorno del brutale assassinio: «Avevamo promesso alla famiglia che li avremmo presi tutti. E giustizia finalmente è stata fatta». Tutti e tre sono stati arrestati e portati in carcere, uno nel 2006, uno nel 2015 in Belgio (si era sposato, era padre e si era fatto cancellare un tatuaggio in viso)  e l'ultimo in Albania dove faceva il muratore nel luglio del 2018. Anche lui si era sposato e aveva avuto una figlia. 

betty ramirez-2L'OMICIDIO IN DIRETTA TELEFONICA - Betty Ramirez fu rapita dai tre la sera del 9 dicembre 1999 davanti al distributore Esso sulla Caorsana per poi essere ammazzata in riva al Po a Mortizza. Vangjelai Fatmir, Ziu Robert e Sejdiraj Erjon prima l'hanno sodomizzata, poi hanno cercato di strangolarla ma non riuscendoci le hanno messo la testa sott'acqua fino ad annegarla. Tutto in diretta telefonica: il più spietato dei tre, Sejdiraj Erjon detto "Cico", mentre la giovane urlava disperata aveva chiamato la cognata informandola di quanto stesse facendo. Il cadavere della giovane fu trovato il 20 febbraio 2000 e da allora le indagini dei carabinieri del Nucleo Investigativo coordinate betty 3-2dal pm Maurizio Boselli non si sono mai fermate. I tre responsabili dell'atroce delitto hanno fatto perdere le proprie tracce nei giorni successivi ma i militari non hanno mai smesso di dar loro la caccia. Il delitto, maturato nell'ambiente della prostituzione, voleva essere una prova di forza dei tre criminali che volevano ritagliarsi una fetta del giro di lucciole a discapito della banda che allora aveva il predominio a Piacenza. Rapendo Betty Ramirez e chiedendo un riscatto ai "proprietari" della giovane, avrebbero potuto dimostrare quanto valevano. L'efferrato omicidio turbò moltissimo l'opinione pubblica per la spietatezza degli assassini e soprattutto per lo spessore criminale ed il contesto di guerra per la supremazia tra bande di sfruttatori.

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