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"I Castlan i disan no", Boledi: «Presenteremo un progetto a costo zero per salvare l’ospedale»

Attraverso il sostegno dei 7mila compaesani che in queste settimane si sono fermati ai banchetti per firmare, il presidente Boledi avanza richieste precise

La battaglia in difesa dell’ospedale di Castel San Giovanni prosegue senza sosta. Le redini sono in mano al comitato “I Castlan I Disan No”, il cui messaggio è chiaro: «No al depotenziamento e allo smantellamento dei reparti dell’ospedale». Il presidente Angelo Boledi è intervenuto per illustrare le attività portate avanti fino ad ora dal gruppo di castellani: «Al momento abbiamo raccolto più di 7.000 firme per chiedere che venga fermato questo scempio. L’ospedale svolge offre un servizio fondamentale a tutti gli abitanti della provincia; pertanto, le azioni controcorrente portate avanti dalla Regione Emilia-Romagna sono inaccettabili».

«Il 14 giugno si è svolto il Consiglio Comunale - prosegue Boledi - aperto ai cittadini, i quali hanno avuto la possibilità di ottenere chiarimenti circa il futuro dei reparti specialistici dal Direttore Generale dell’Ausl di Piacenza Luca Baldino. Purtroppo, quest’ultimo ha esposto un piano per il futuro dell’ospedale molto generico, privo di dettagli e quindi non affatto convincente. Anzi, ha negato i tagli inflitti ai pazienti,  nonostante siano sotto gli occhi di tutti: riguardano la guardia medica, i radiologi, il laboratorio di analisi, il pronto soccorso, il reparto di endoscopia e, addirittura, la piccola chiesa all’interno della struttura. Procedono, inoltre, i lavori in corso per le modifiche strutturali agli impianti sanitari. Il dubbio è che siano l’ulteriore spesa sulle spalle dei contribuenti, non essendo nota alcuna finalità razionale o, perlomeno, condivisa».

Attraverso il sostegno dei 7.000 compaesani che in queste settimane si sono fermati ai banchetti per firmare, Boledi avanza richieste precise: «I sindaci devono impegnarsi nelle sedi istituzionali affinché la Direzione Generale della Ausl di Piacenza operi con la massima urgenza ed efficienza per il ripristino di tutti i servizi eliminati, trasferiti o depotenziati, sospendendo tutti i lavori di modifica in corso. Inoltre, riattivino la conferenza sociosanitari e inizino a cooperare in tale direzione, nell’interesse della salute e del benessere dei cittadini, i quali meritano rispetto e attenzione».

Infine, il presidente del comitato “I Castlan I Disan No” annuncia i prossimi appuntamenti: «Il 4 luglio, alle ore 15, parteciperemo all’incontro dei sindaci del distretto di Ponente per un incontro sul tema; il 5 e l’8 luglio saremo a Monticelli Pavese, a raccogliere firme sulle note dell’orchestra Bagutti; il 12 luglio a Pianello per presentare il comitato; il 14 luglio a Castel San giovanni, presso il centro culturale di via Mazzini, i cittadini sono invitati a partecipare ad un confronto con alcuni medici e specialisti. Proprio con quest’ultimi, verrà preparato un progetto per salvare l’ospedale a rischio zero, senza alcun costo».

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