Cronaca

I dirigenti comunali controlleranno il green pass a dipendenti e collaboratori

Chi è sprovvisto della certificazione verde sarà considerato “assente ingiustificato” con ricadute sullo stipendio e soggetto a sanzioni. Nelle strutture sanitarie obbligatorio per tutti, anche addetti alle pulizie, corrieri, operatori esterni

Anche il Comune di Piacenza si organizza per l’entrata in vigore dell’obbligatorietà del green pass sul luogo di lavoro. A partire da venerdì 15 ottobre tutti i lavoratori d’Italia devono essere in possesso del certificato verde per accedere al proprio posto. Non sarà così possibile l’accesso alle sedi e agli uffici comunali di dipendenti e collaboratori del Comune sprovvisti del green pass. La prescrizione non si applica ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della Salute.

Il direttore generale dell’ente, Roberto Maria Carbonara, ha incaricato i dirigenti del Comune dell’accertamento. «I controlli saranno effettuati prioritariamente – spiega un documento del Comune - al momento dell’accesso ai luoghi di lavoro». Non si escludono controlli a campione nel corso del turno lavorativo.

E chi non ha il green pass? «Non potrà accedere e sarà considerato assente ingiustificato fino alla presentazione della certificazione. Per i giorni di assenza ingiustificata non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento. Nei casi di violazione/elusione dei controlli di accesso alle postazioni lavorative, saranno comminate le sanzioni amministrative pecuniarie (da 600 a 1500 euro) prescritte dall’Ordinamento e sarà avviata l’azione disciplinare. Le sanzioni amministrative pecuniarie saranno comminate dal prefetto.

SANITA’, GREEN PASS NECESSARIO ANCHE PER OPERATORI ESTERNI, ADETTI ALLE PULIZIE E CORRIERI

Aziende sanitarie ed enti del Servizio sanitario dell’Emilia-Romagna sono pronti a recepire la norma che prevede, da venerdì 15 ottobre, l’obbligo di possedere e di esibire, su richiesta, la certificazione verde Covid-19 da parte di tutto il personale delle Pubbliche Amministrazioni (decreto-legge 127/2021) e in queste ore stanno fornendo le indicazioni al personale. Resta ferma, naturalmente, l’applicazione della disciplina sull’obbligo vaccinale per il personale sanitario e di interesse sanitario, anche con riferimento a coloro che siano eventualmente in possesso del green pass: su questo fronte nulla cambia.  

Non sarà possibile ricorrere al lavoro agile in mancanza di green pass: in questi casi, infatti, il lavoratore deve essere considerato assente ingiustificato. Oltre ai dipendenti, l’obbligo interessa qualunque altro soggetto che svolga nell’azienda, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa o di formazione o di volontariato, anche sulla base di contratti esterni. I soli soggetti esclusi dall’obbligo sono quelli esenti dalla campagna vaccinale muniti di specifica certificazione, rilasciata secondo le indicazioni del ministero della Salute.

Nulla cambia sulle procedure per la riduzione del rischio di contagio, come ad esempio il divieto di recarsi sul luogo di lavoro in presenza di sintomi riconducibili alla malattia, oppure l’obbligo di informare il datore di lavoro da parte di chi dovesse contrarre il Covid-19 o trovarsi in quarantena.

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