«I manager della sicurezza non hanno bisogno della polizia municipale. Il sindaco intervenga»

E' polemica fra i sindacati della polizia municipale e la prefettura di Piacenza, dopo che nei giorni scorsi il Corpo di via Rogerio è stato escluso dal tavolo sulla sicurezza estiva che si è tenuto a palazzo del Governo in via San Giovanni. Le segreterie provinciali di Sulpl, Csa, Cisl e Uil scrivono quindi al sindaco Patrizia Barbieri, chiedendo una sua presa di posizione ufficiale sulla questione

E' polemica fra i sindacati della polizia municipale e la prefettura di Piacenza, dopo che nei giorni scorsi il Corpo di via Rogerio è stato escluso dal tavolo sulla sicurezza estiva che si è tenuto a palazzo del Governo in via San Giovanni. Le segreterie provinciali di Sulpl, Csa, Cisl e Uil scrivono quindi al sindaco Patrizia Barbieri, chiedendo una sua presa di posizione ufficiale sulla questione.
Pubblichiamo il testo completo della lettera. 

"Molteplici sono state le rimostranze a noi pervenute dai colleghi della Polizia Locale di Piacenza e provincia che, guardando l’intervista rilasciata dal prefetto Maurizio Falco e dagli altri esponenti delle forze dell’ordine “unite”, hanno notato che la grande assente era la divisa della Polizia Locale. Ascoltando l’intervista abbiamo appreso che, per questa estate, peraltro ormai inoltrata, le forze dell'ordine “unite” rileveranno tutti gli incidenti stradali avvenuti a Piacenza e provincia, spegneranno tutti gli incendi boschivi e non, instaureranno una lotta senza quartiere all’abusivismo commerciale e alle eventuali frodi, garantendo in tal modo la sicurezza di tutti i cittadini, i quali potranno così dormire sonni tranquilli.
Il prefetto ha ribadito che tale operazione sinergica costituisce il segreto per garantire la sicurezza urbana alla cittadinanza. Effettivamente, a conferma di quanto dichiarato, sui quotidiani online veniva pubblicata una foto di gruppo alquanto esplicativa, rappresentante infatti un coeso insieme di manager della sicurezza, così definiti durante l’intervista, ai quali i cittadini potranno rivolgersi in via esclusiva dal momento che la Polizia Locale di Piacenza e provincia, a questo punto, pare chiuderà per ferie. Ciò premesso, pare opportuno dimostrare l’inconsistenza di quanto dichiarato con qualche dato oggettivo e quindi inconfutabile:

Nel primo semestre del 2018, nel centro urbano di Piacenza, sui tre turni di servizio la Polizia Locale ha proceduto al rilievo di 526 sinistri stradali, dato in linea con la totalità di quelli rilevati nel corso dell’anno 2017 pari a 1.000, precisando che da tali numeri sono escluse le attività di supporto prestate in caso di redazione di constatazione amichevole.
Contrariamente a quanto dichiarato dal prefetto e dai manager della sicurezza, occorre evidenziare che, con altrettanto metodo, la Polizia Locale ha sempre affrontato con il massimo sforzo, impegno e alta professionalità, le problematiche legate al controllo delle attività commerciali e ai relativi fenomeni di abusivismo, nonché i servizi più impegnativi di viabilità in occasione delle numerose manifestazioni, pacifiche e non, e non ultimo il Giro d’Italia Rosa, laddove l’unico Corpo di Polizia che ha messo in campo ben 52 persone è stato quello della Polizia Locale di Piacenza.
Occorre poi evidenziare la costante presenza di pattuglie fisse e mobili, in abiti civili e in uniforme, quasi esclusivamente della Polizia Locale, in occasione dello svolgimento di fiere e mercati cittadini; si evidenzia altresì che anche il controllo dei parcheggi cittadini pare essere di esclusiva competenza della Polizia Locale, prova ne sono i 18 ordini di allontanamento eseguiti in un arco temporale interrotto per circa sei mesi a causa dell’attesa dell’adozione dei provvedimenti da parte della Giunta Comunale. Sarebbe utile e interessante sapere quanti di questi ordini di allontanamento si sono trasformati in mini daspo, così come previsto dalla normativa.

Altrettanto interessante e stupefacente è constatare quotidianamente come ai venditori e parcheggiatori abusivi che operano nel parcheggio di Viale Malta, sul quale affacciano tutti gli uffici della locale Questura, sia consentito di operare come se fossero a casa propria, divenendo in alcuni casi addirittura i custodi della chiavi dell’autovettura di qualche distratto cittadino. Spiace alla Polizia Locale, ogni giorno, dover interrompere questo idilliaco quadro. Alla luce di quanto emerso e deciso a seguito del raduno dei manager della sicurezza, dotati di indiscusso metodo, la Polizia Locale di Piacenza ne prende atto e non aspettandosi alcuna richiesta di intervento da parte di sottoposti dei presenti alla riunione, e comunque nel caso reindirizzando le medesime ai veri tutori dell’ordine, si occuperà quindi di accertamenti anagrafici, prossimità pura, e per quanto attiene il Codice della Strada restringerà il proprio campo all’applicazione degli articoli riguardanti le soste, ma in specifico i soli artt. 7 – 157 e 158, ad esclusione però del comma 7 dell’art. 157, riguardante l’apertura di portiera che, in caso di sinistro stradale, determinandosi la necessità di svolgimento di un’attività di indagine ricadente nell’ambito dell’infortunistica stradale, sarà quindi obbligatoriamente di competenza altrui.
A questo punto tutti i lavoratori del Corpo di Polizia Locale di Piacenza si aspettano dal sindaco una chiara presa di posizione rispetto a quanto affermato dai manager della sicurezza riuniti, chiarendo in modo inconfutabile la propria posizione. Qualora invece il sindaco condividesse quanto affermato dai manager della sicurezza, altrettanto chiaramente lo riferisca e i sindacati valuteranno con i lavoratori le eventuali azioni da intraprendere".

Sullo stesso argomento inetreviene con una nota anche la Cgil di Piacenza - Funzione Pubblica: «Intendiamo sottolineare il prezioso lavoro che anche la Polizia Locale, sempre più spesso in affiancamento alle Forze dell'Ordine, svolge quotidianamente per contribuire a garantire la serenità e la sicurezza dei cittadini. Senza voler entrare nel merito di un tavolo evidentemente riguardante i vari "pezzi" del Ministero dell'Interno, è importante rimarcare come gli stessi Prefetto e Questore, in più occasioni, hanno riconosciuto ed evidenziato il prezioso contributo apportato dalla Polizia Locale alle attività di controllo del territorio in tutte le sue forme, dalle verifiche sulle attività commerciali alle attività riguardanti il rispetto del codice della strada e rilevazione incidenti, al supporto alle manifestazioni di diverso genere, sportive e non, oltre ad un controllo sull'ambiente che spesso passa in secondo piano perché non direttamente percepito dalla cittadinanza. La Polizia Locale (Municipale e Provinciale) è chiamata ai tavoli di coordinamento istituzionale e tecnico, e questa partecipazione organizzativa dei servizi garantisce che tutte le attività di competenza, oltre ai controlli interforze positivamente collaudati, concorrano a rendere solida ed efficiente la rete di tutela che viene costantemente messa in opera per il benessere dei cittadini. Siamo sicuri che, anche nella visione di chi regge la nostra Prefettura, questo modello favorevolmente sperimentato di condivisione e collaborazione interforze, continuerà a rappresentare una formula di successo in relazione a una buona gestione complessiva del territorio, nell'unico interesse della cittadinanza, e tributando il giusto riconoscimento a tutti i lavoratori coinvolti».

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